Umanità – quale eredità?

Ho rivisto non senza una forte emozione il video ormai noto come “La ragazza che zittì il mondo per 6 minuti“. Per chi non l’ha mai visto, eccolo, anche con i sottotitoli:

Quale forza in queste parole, quanta verità in questo sguardo fermo e fiero, in queste parole lucide, vere, vibranti! Continua a leggere

Secondo giorno – 15 agosto – da Girona a Saragozza, infine Madrid

Un’altra notte volata, il tempo di posare la testa sul materassino ed era già mattino.

La palestra di Girona non era un granché.. siamo finiti in una palestra piccolina con pochi servizi e tanta gente, perché a quanto pare si attendevano molta meno gente di quanta sia poi arrivata.. Ma hanno fatto di tutto per accoglierci e darci modo di dormire e di far colazione che, zaini in spalla, abbiamo fatta al palazzetto principale alle prime luci dell’alba. Continua a leggere

Primo giorno – 14 agosto – in viaggio da Cittadella a Girona

Le valigie.. ci ho messo un secolo a prepararle!

Ma non erano un problema, il problema era l’attesa, il mettersi in movimento dentro per prepararsi, il problema era raccogliere i cocci di me, metterli uno accanto all’altro, riconoscere che erano tutti parte di un tutt’uno, decidere che avevano bisogno di essere rimessi insieme, di tempo, di cura.

Ho voluto preparare anche quel grande cartellone che poi non siamo riusciti ad usare, eppure è stato bello far fatica fino a tardi pensando ai miei compagni di viaggio, al fatto che ciascun pezzo, ciascun minuto del tempo che stavo impiegando era per loro, e che l’insieme sarebbe stato qualcosa di bello e di significativo! Continua a leggere

Credo Laico

Ogni giorno leggo notizie sempre più tristi giungere dal mondo politico… E mi viene mal di stomaco e indicibile tristezza: in un paese come l’Italia che si definisce civile e democratico, l’onestà, il servizio, la ricerca del bene comune, la trasparenza degli intenti e delle azioni, la correttezza e la statura morale sono valori irrinunciabili e non negoziabili per chi è incaricato dalla comunità del difficile e nobile compito di governare.

Quando una persona o un gruppo di persone giunge a servirsi delle Istituzioni per averne esclusivo vantaggio a scapito di tutti gli altri, non si può fingere di non vedere né si può rinunciare ad agire per far sì che il bene dell’intero paese, e non di pochi soltanto, abbia a prevalere!

Chiunque è nella posizione di poter fare qualcosa per ripristinare la legalità e la credibilità delle Istituzioni al cuore dei cittadini e del nostro paese agli agli occhi del mondo intero, deve sentirsene moralmente responsabile e di prodigarsi come può affinché questa vergognosa e profondamente ingiusta linea di condotta venga fermata immediatamente e si ponga rimedio ai molti errori che sono stati commessi.

Il “popolo” ha bisogno della giustizia, ma di quella vera, e soprattutto che venga applicata a tutti indistintamente ed equamente, e non solo ad uso di coloro che possono “permettersela”.

Ma ha bisogno anche di poter lavorare, di poter costruire una vita ed un futuro per sé e per i propri figli, di imparare a convivere con altri popoli, di crescere nella conoscenza scientifica e culturale, di poter vivere con dignità e rispetto, di potersi esprimere con libertà (quella vera, non quella degli slogan!) e tolleranza… e di molte, molte altre questioni materiali ed immateriali che ai “piani alti” da decenni sembrano non essere considerate minimamente…

Come vorrei che la coscienza della maggioranza delle persone, che sono oneste e che desiderano intimamente il bene per tutti, si potesse risvegliare come gli alberi a primavera! E’ ora di tornare a fiorire, basta con questo disinteresse, con questo freddo vuoto di valori che favorisce solo i furbi e i disonesti!

E a tutti coloro che sono nella posizione di rappresentarci dico: dimostrate a tutti coloro che come me ancora credono nello Stato e nella Legalità che la loro fiducia non è mal riposta!


Tempo per me

Ha smesso di piovere… Aria densa ancora, avvolgente, vapore di una consistenza corporea ed intangibile…

Ma non mi preoccupa l’umidità, non dopo un’ora di piscina, non ora che le sensazioni di quella “fatica” rifluiscono in me tramutandosi in benessere, in coscienza, in consapevolezza… Cos’avrà di così magico l’acqua? Cos’avrà quest’elemento così diverso da me eppure così simile per attrarmi tanto?

Non è una domanda. Non è una richiesta. E’ un pensiero che affiora dalla pelle, una vibrazione appena smorzata, alla base del collo, un soffio lieve tra i capelli… E’ qualcosa che coesiste con mille altre vibrazioni, qualcosa di bello, di vero, qualcosa di mio anche se non so ancora bene che sia…

Ed io lascio che vibri, per un po’…
Domani è un altro giorno, avrà le sue tristezze e le sue gioie..
ma c’è un tempo per tutto, e questo è il mio tempo:
il tempo di star bene,
il tempo di ascoltare,
di tempo dell’essere
e non solo del fare…

Massacro dei delfini-balena alle Far Oer

ATTENZIONE! ho modificato l’articolo in quanto mi son accorto di aver preso un abbaglio.. Tanto per dimostrare, se servisse, che rispondere e diffondere notizie senza averle prima verificate è quantomeno incauto.. e stavolta ci sono cascato pure io, riprendendo la notizia dal blog di Grillo :'(

Leggetevi allora l’ottimo articolo del buon Paolo Attivissimo che, come sa fare lui, è andato a verificare con attenzione..  capirete meglio perché quanto ho riportato non corrisponde a verità.. non totalmente almeno…

Riporto un estratto da http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/i-danesi-ammazzano-i-delfini.html:

[…] L’essenza dell’appello è vera, ma come capita spesso insieme ai fatti autentici c’è una pericolosa miscela di falsità.

In effetti nelle isole Faroer […] viene effettuata una caccia ai globicefali, cetacei della famiglia dei delfinidi, nella quale gli animali vengono radunati e spinti a riva per poi essere uccisi allo scopo di ricavarne cibo e materie prime di ogni genere.

Quello che l’appello non dice è che le isole Faroer si autogovernano, pur essendo parte della Danimarca, e quindi è inutile reclamare presso il governo danese.

Un altro aspetto taciuto dall’appello è che gli abitanti prendono particolari precauzioni per ridurre le sofferenze dei cetacei (che, sia chiaro, non voglio sminuire), e che paradossalmente sono proprio queste precauzioni a rendere così forti le immagini che accompagnano l’appello: l’uccisione è infatti strettamente regolamentata (il regolamento è qui, in inglese). Sono vietati fiocine ed arpioni, e i cetacei vengono uccisi tranciando la spina dorsale. Questo produce la morte entro 30 secondi di media, in linea quindi con la macellazione bovina e suina diffusa in Europa, ma ha anche l’effetto di tranciare le principali arterie dell’animale e quindi causare la dispersione di grandissime quantità di sangue che tingono drammaticamente di rosso le acque dei fiordi.

Il numero di animali uccisi annualmente in questo modo è intorno al migliaio, e va chiarito che i globicefali non sono una specie di cetaceo a rischio d’estinzione.

L’appello dice inoltre il falso quando afferma che la strage viene effettuata per “dimostrare di aver raggiutno [sic] l’età adulta”. La caccia, infatti, è un’attivita praticata da secoli dall’intera comunità degli abitanti, che si suddividono i suoi prodotti. […]

Fermo restando che per sensibilità mia resto inorridito di fronte a cose simili (anche se credo non starei meglio andando in visita ad un macello..) quello che m’ha più fatto male è stato l’intento futile che si diceva essere alla base del massacro.. e così, sull’onda dell’emozione, ho pubblicato l’articolo e contribuito, mio malgrado, a diffondere informazioni non veritiere 🙁

Non cambia in ogni caso la tristezza di fronte a queste scene, che sono e restano comunque reali… e la condanna di una umanità che, con mezzi tecnologicamente sempre più sofisticati da un lato e con ignoranza e disprezzo per il mondo che gli dà da vivere dall’altro, sta facendo di tutto per distruggere in modo definitivo quanto la Natura ha consegnato fiduciosa nelle sue mani. E’ questo il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli?

Paolo conclude con una considerazione amara:

[…]la carne dei globicefali contiene molto mercurio, PCB (difenili policlorurati) e altre sostanze tossiche, per cui il ministro della salute delle Faroer ne sconsiglia il consumo più di una volta al mese.

Il paradosso, dunque, è che sarà proprio l’inquinamento, anziché l’attivismo ecologista non obiettivo, a contribuire alla scomparsa di quest’usanza. […]

Non toglierò quindi l’articolo, a futura memoria mia e di chi passerà di qui a leggerlo…

Ma come si può???
Stop the whales massacre!

Sono rimasto di sale quando ho letto cosa fanno :'(

Non è possibile che l’uomo arrivi a tanta stupidità e inaudita violenza!

Certo.. sono “solo” animali… ma condividono con noi il diritto alla vita e all’esistenza, e sono animali intelligenti, sensibili, capaci di comportamenti sociali complessi e in parte ancora a noi sconosciuti…

Con che diritto, con che cuore, con che coscienza può l’uomo insistere nel distruggere ogni forma di vita che incontra? Scusate l’amarezza profonda, ma non lo riesco proprio a capire!!!

Marco Travaglio a Cittadella

Stasera (sempre che alle 18 si possa dire che sia sera 🙂 ) c’era Marco Travaglio in torre di malta, a Cittadella…

Sono riuscito ad arrivare solo dieci minuti dopo l’inizio, il primo parcheggio che ho trovato era quasi in borgo Treviso (!) e così mi sono ascoltato tutto da fuori della porta, giacché nella sala non ci si stava… peccato, ho visto tanti altri che sono andati via dopo un po’ perché non riuscivano ad entrare….

Travaglio interessante come sempre, perché come sempre non le manda a dire a nessuno e chiama pane il pane e vino il vino… ma va bene così: evviva l’onestà e la schiettezza!! …posso capire perché tanti personaggi lo detestino: chi ha paura della verità di solito è perché non la vuol far sapere tanto in giro… 🙂 Continua a leggere

L’associazione Maranathà compie 25 anni

Sembra ieri, ma sono passati sette anni da quando, nel 2001, ho prestato servizio al Maranathà come obiettore di coscienza: un’esperienza forte e ricca di vita, in un momento in cui ero un po’ in crisi di mio ed avevo forse un po’ perso fiducia in me stesso… Ma si sa, niente vien per caso!

Fare l’obiettore… già… non è stato certo “un modo per evitare la naja” come tanti hanno forse pensato, e (chissà in quanti sanno la differenza) non è la stessa cosa del “semplice” prestare servizio civile. Continua a leggere

L’Italia non merita questo

Anni fa ho avuto una conversazione con un conoscente, il quale affermava che chi veniva eletto avrebbe “ovviamente” dovuto rappresentare e portare avanti solo le istanze e gli interessi di chi lo aveva votato. Si parlava di elezioni comunali, nel caso specifico, ma ricordo ancora la sensazione di fastidio e di smarrimento di fronte ad una concezione così distorta della politica. Non lo potevo sapere, ma -ahimé- tutto sommato quello era ancora nulla, ne avrei visto di molto peggiori negli anni a venire…

Così in questi giorni assurdi m’è balenato alla mente quel discorso, ed ho pensato che sì, è proprio vero che quel che semini poi cresce… non c’è di che meravigliarsi se ci troviamo questa situazione politica, non è che l’esito finale di un insieme di scelte (o di non-scelte) che TUTTI abbiamo fatto.

Lo Stato non è una vacca da mungere o un idiota da fregare in tutti i modi. Ma non mi stupisce che molti lo considerino tale, dal momento che è quello il modo in cui trattano le altre persone. Non si tratta di essere moralisti, ma neppure di mettere la testa sotto la sabbia: i valori su cui si fondava, su cui s’è sempre fondata la nostra società, non sono “cose vecchie”, non sono consuetudini desuete e inutili, pesante e incompreso fardello di un tempo che fu. Continua a leggere