Umanità – quale eredità?

Ho rivisto non senza una forte emozione il video ormai noto come “La ragazza che zittì il mondo per 6 minuti“. Per chi non l’ha mai visto, eccolo, anche con i sottotitoli:

Quale forza in queste parole, quanta verità in questo sguardo fermo e fiero, in queste parole lucide, vere, vibranti! Continua a leggere

Marco Travaglio a Cittadella

Stasera (sempre che alle 18 si possa dire che sia sera 🙂 ) c’era Marco Travaglio in torre di malta, a Cittadella…

Sono riuscito ad arrivare solo dieci minuti dopo l’inizio, il primo parcheggio che ho trovato era quasi in borgo Treviso (!) e così mi sono ascoltato tutto da fuori della porta, giacché nella sala non ci si stava… peccato, ho visto tanti altri che sono andati via dopo un po’ perché non riuscivano ad entrare….

Travaglio interessante come sempre, perché come sempre non le manda a dire a nessuno e chiama pane il pane e vino il vino… ma va bene così: evviva l’onestà e la schiettezza!! …posso capire perché tanti personaggi lo detestino: chi ha paura della verità di solito è perché non la vuol far sapere tanto in giro… 🙂 Continua a leggere

L’associazione Maranathà compie 25 anni

Sembra ieri, ma sono passati sette anni da quando, nel 2001, ho prestato servizio al Maranathà come obiettore di coscienza: un’esperienza forte e ricca di vita, in un momento in cui ero un po’ in crisi di mio ed avevo forse un po’ perso fiducia in me stesso… Ma si sa, niente vien per caso!

Fare l’obiettore… già… non è stato certo “un modo per evitare la naja” come tanti hanno forse pensato, e (chissà in quanti sanno la differenza) non è la stessa cosa del “semplice” prestare servizio civile. Continua a leggere

L’Italia non merita questo

Anni fa ho avuto una conversazione con un conoscente, il quale affermava che chi veniva eletto avrebbe “ovviamente” dovuto rappresentare e portare avanti solo le istanze e gli interessi di chi lo aveva votato. Si parlava di elezioni comunali, nel caso specifico, ma ricordo ancora la sensazione di fastidio e di smarrimento di fronte ad una concezione così distorta della politica. Non lo potevo sapere, ma -ahimé- tutto sommato quello era ancora nulla, ne avrei visto di molto peggiori negli anni a venire…

Così in questi giorni assurdi m’è balenato alla mente quel discorso, ed ho pensato che sì, è proprio vero che quel che semini poi cresce… non c’è di che meravigliarsi se ci troviamo questa situazione politica, non è che l’esito finale di un insieme di scelte (o di non-scelte) che TUTTI abbiamo fatto.

Lo Stato non è una vacca da mungere o un idiota da fregare in tutti i modi. Ma non mi stupisce che molti lo considerino tale, dal momento che è quello il modo in cui trattano le altre persone. Non si tratta di essere moralisti, ma neppure di mettere la testa sotto la sabbia: i valori su cui si fondava, su cui s’è sempre fondata la nostra società, non sono “cose vecchie”, non sono consuetudini desuete e inutili, pesante e incompreso fardello di un tempo che fu. Continua a leggere