Credo Laico

Ogni giorno leggo notizie sempre più tristi giungere dal mondo politico… E mi viene mal di stomaco e indicibile tristezza: in un paese come l’Italia che si definisce civile e democratico, l’onestà, il servizio, la ricerca del bene comune, la trasparenza degli intenti e delle azioni, la correttezza e la statura morale sono valori irrinunciabili e non negoziabili per chi è incaricato dalla comunità del difficile e nobile compito di governare.

Quando una persona o un gruppo di persone giunge a servirsi delle Istituzioni per averne esclusivo vantaggio a scapito di tutti gli altri, non si può fingere di non vedere né si può rinunciare ad agire per far sì che il bene dell’intero paese, e non di pochi soltanto, abbia a prevalere!

Chiunque è nella posizione di poter fare qualcosa per ripristinare la legalità e la credibilità delle Istituzioni al cuore dei cittadini e del nostro paese agli agli occhi del mondo intero, deve sentirsene moralmente responsabile e di prodigarsi come può affinché questa vergognosa e profondamente ingiusta linea di condotta venga fermata immediatamente e si ponga rimedio ai molti errori che sono stati commessi.

Il “popolo” ha bisogno della giustizia, ma di quella vera, e soprattutto che venga applicata a tutti indistintamente ed equamente, e non solo ad uso di coloro che possono “permettersela”.

Ma ha bisogno anche di poter lavorare, di poter costruire una vita ed un futuro per sé e per i propri figli, di imparare a convivere con altri popoli, di crescere nella conoscenza scientifica e culturale, di poter vivere con dignità e rispetto, di potersi esprimere con libertà (quella vera, non quella degli slogan!) e tolleranza… e di molte, molte altre questioni materiali ed immateriali che ai “piani alti” da decenni sembrano non essere considerate minimamente…

Come vorrei che la coscienza della maggioranza delle persone, che sono oneste e che desiderano intimamente il bene per tutti, si potesse risvegliare come gli alberi a primavera! E’ ora di tornare a fiorire, basta con questo disinteresse, con questo freddo vuoto di valori che favorisce solo i furbi e i disonesti!

E a tutti coloro che sono nella posizione di rappresentarci dico: dimostrate a tutti coloro che come me ancora credono nello Stato e nella Legalità che la loro fiducia non è mal riposta!


Economia Italiana – Un Confronto per le Elezioni

Ho trovato per caso un sito interessante: se, come me, cercate fatti e dati possibilmente obiettivi, il sito che vi segnato potrebbe interessarvi.

Non perché sia necessariamente super partes, ma perché raccoglie molte informazioni sull’andamento economico dell’Italia durante gli ultimi governi e cerca di darne una lettura basata su dati documentabili e documentati, non su slogan e promesse.

Lascio a voi e al vostro spirito critico le valutazioni che riterrete opportuno fare.

http://quattrogattilse.googlepages.com/

PS: loro sono quattro studenti italiani tra i 22 e i 26 anni, stanno facendo un master di un anno in economia alla London School of Economics

Marco Travaglio a Cittadella

Stasera (sempre che alle 18 si possa dire che sia sera 🙂 ) c’era Marco Travaglio in torre di malta, a Cittadella…

Sono riuscito ad arrivare solo dieci minuti dopo l’inizio, il primo parcheggio che ho trovato era quasi in borgo Treviso (!) e così mi sono ascoltato tutto da fuori della porta, giacché nella sala non ci si stava… peccato, ho visto tanti altri che sono andati via dopo un po’ perché non riuscivano ad entrare….

Travaglio interessante come sempre, perché come sempre non le manda a dire a nessuno e chiama pane il pane e vino il vino… ma va bene così: evviva l’onestà e la schiettezza!! …posso capire perché tanti personaggi lo detestino: chi ha paura della verità di solito è perché non la vuol far sapere tanto in giro… 🙂 Continua a leggere

L’Italia non merita questo

Anni fa ho avuto una conversazione con un conoscente, il quale affermava che chi veniva eletto avrebbe “ovviamente” dovuto rappresentare e portare avanti solo le istanze e gli interessi di chi lo aveva votato. Si parlava di elezioni comunali, nel caso specifico, ma ricordo ancora la sensazione di fastidio e di smarrimento di fronte ad una concezione così distorta della politica. Non lo potevo sapere, ma -ahimé- tutto sommato quello era ancora nulla, ne avrei visto di molto peggiori negli anni a venire…

Così in questi giorni assurdi m’è balenato alla mente quel discorso, ed ho pensato che sì, è proprio vero che quel che semini poi cresce… non c’è di che meravigliarsi se ci troviamo questa situazione politica, non è che l’esito finale di un insieme di scelte (o di non-scelte) che TUTTI abbiamo fatto.

Lo Stato non è una vacca da mungere o un idiota da fregare in tutti i modi. Ma non mi stupisce che molti lo considerino tale, dal momento che è quello il modo in cui trattano le altre persone. Non si tratta di essere moralisti, ma neppure di mettere la testa sotto la sabbia: i valori su cui si fondava, su cui s’è sempre fondata la nostra società, non sono “cose vecchie”, non sono consuetudini desuete e inutili, pesante e incompreso fardello di un tempo che fu. Continua a leggere