Secondo giorno – 15 agosto – da Girona a Saragozza, infine Madrid

Un’altra notte volata, il tempo di posare la testa sul materassino ed era già mattino.

La palestra di Girona non era un granché.. siamo finiti in una palestra piccolina con pochi servizi e tanta gente, perché a quanto pare si attendevano molta meno gente di quanta sia poi arrivata.. Ma hanno fatto di tutto per accoglierci e darci modo di dormire e di far colazione che, zaini in spalla, abbiamo fatta al palazzetto principale alle prime luci dell’alba. Continua a leggere

Primo giorno – 14 agosto – in viaggio da Cittadella a Girona

Le valigie.. ci ho messo un secolo a prepararle!

Ma non erano un problema, il problema era l’attesa, il mettersi in movimento dentro per prepararsi, il problema era raccogliere i cocci di me, metterli uno accanto all’altro, riconoscere che erano tutti parte di un tutt’uno, decidere che avevano bisogno di essere rimessi insieme, di tempo, di cura.

Ho voluto preparare anche quel grande cartellone che poi non siamo riusciti ad usare, eppure è stato bello far fatica fino a tardi pensando ai miei compagni di viaggio, al fatto che ciascun pezzo, ciascun minuto del tempo che stavo impiegando era per loro, e che l’insieme sarebbe stato qualcosa di bello e di significativo! Continua a leggere

A Night in Padova

due passi in notturna per il centro

una città ha sempre qualcosa di nuovo da mostrare

Ho sempre vissuto Padova da studente, tracciato il mio percorso sul selciato tra le aule e la stazione, tracciando invisibili binari di consuetudine, tra la folla affannata nelle cose d’ogni giorno e le lancette implacabili di orari e tabelle di marcia. Non che camminassi a testa bassa, anzi ho sempre guardato con curiosità ogni cosa, ma la percezione di quei luoghi era necessariamente polarizzata dal contesto in cui li vivevo e dalla sua permanente provvisorietà..

Pertanto mi ha fatto una certa impressione il fatto di tornarci, anni dopo aver concluso gli studi universitari, e per di più di sera: un volto della città che, in quanto pendolare, non ho mai conosciuto.

Un volto un po’ triste, ai miei occhi, complice forse la serata dai risvolti inattesi e un senso di solitudine nel constatare come l’estate avesse portato via con sé non solo il suo luminoso calore, ma anche ciò che più di ogni altra cosa alla città dà senso: le persone. I muri, il selciato, le luci sono sempre uguali, siamo noi a viverci dentro e a rendere nostri questi spazi.. senza, la città diventa una scatola vuota, un contenitore senza contenuto..

Se volete potete guardare con me  attraverso l’obiettivo della reflex qualche immagine che ho raccolto.

Buona visione!

Simple Company @ Dissensi 2010 – Quartetto+Solos

Non si tratta di umile pietra, non di comuni sassi…
E’ nobile marmo, ancorché grezzo, quello che fa da inconsueto ma evocativo palcoscenico alla performance della Simple Company in quel di Arzignano, a chiudere in bellezza l’edizione 2010 del festival Dissensi.

Ma le parole non dicono quanto le immagini di quella splendida serata, che trovate qui =)

Simple Company: Quartetto 132 a Venezia

In una cornice inconsueta e molto evocativa com’è quella di una mostra di ritratti, in una città che amo molto qual è Venezia, ho avuto il privilegio di cogliere fotograficamente alcuni frammenti dell’esecuzione del Quartetto 132 da parte della Simple Company.

Trovate le foto nella mia photo-gallery, a questo indirizzo precisamente 🙂

Contemplare, a volte, camminare

Per Santiago? Di qua!Era un cielo nuovo, quello di stasera… Stellato, limpido, un abbraccio di infinito!

Starei ore a guardare il mondo, da quaggiù, perché a pensarci bene tutto quel mare di stelle è certo più grande di tutte le idee che potrei provare a farmi. Ed ha un fascino irresistibile: forse l’idea stessa dell’esserne parte è quello che mi cattura, che mi prende e mi fa vibrare nel profondo.. essere parte di qualcosa di così meraviglioso è.. ineffabile!

Guardare le stelle mi fa tornare a me stesso, raccogliere nella mia essenza, dove non c’è posto per quel che non mi fa essere me stesso, solo per la più profonda e vera coscienza di esistere.

Ma stasera c’era di più… non potevo non tornare con la memoria a Triacastela, a quel cielo stellato così denso di vita e di luce, alle stelle cadenti viste quasi per sbaglio… che lungo questo cammino, ancora continua qui, a duemila km di distanza! E continua perché non sono i piedi a camminare, ora è lo Spirito che anela ad andare, è il cuore che chiama e che guarda avanti con la forza e la tenacia che solo lui sa avere!

Cercavo una costellazione a conchiglia, o una a freccia ( magari gialla?? 🙂 )  ma non le ho trovate lassù.. però ci sono, sono qui dentro al cuore, nitide, brillanti, luminose come la vita stessa!

Ho intuito molte cose in questo breve tratto di Cammino.. e una di queste è che ho bisogno come dell’aria che respiro di momenti in cui nutrire il mio spirito.

Ho riscoperto che, per me, contemplare il Creato è un modo speciale per andare incontro al suo Creatore, per cercarne i segni, il sorriso tra le fronde, sussurrato tra gli steli di grano maturo!

Ed ho capito che non sempre occorre fermarsi per contemplare Dio, a volte lo si incontra nel quotidiano camminare, quando non puoi fermare il piede e perderti nell’orizzonte con il sorriso… ed è stupendo, ed è vivo, ed è accanto a te che ti accompagna passo per passo!

Questa mia prima volta a Santiago è stata una festa dell’anima… non saprei come altro raccontarla, per non dire dei piedi, delle gambe e della fatica… eppure è così concreta questa felicità, proprio perché passata per questo involucro di polvere e sangue, ora così pieno di luce!

E la nostalgia è un seme che già cresce in me… prima o poi lo rifarò questo cammino!

Un fraterno abbraccio ai miei compagni di strada e anche a Dario ed Elisa che ormai dovrebbero essere arrivati alla meta: siete unici!

PS: How I wish I could know the names of those I walked with… I can only send a warm hug to Benedicte and Guillaume (if that’s the right way to write their names: j’espère que vous êtes bien!- Well.. my French is terrible, but I wish you the best!) and hope that someday, somehow, I’ll get in touch again with those angels I had the chance to share some of the steps towards Santiago! (BTW: I arrived in Santiago on Aug, 14th, about at noon…)

Nebbia e freddo

A volte capita all’improvviso…

Un saluto, un ultimo sorriso, poi appoggi l’uscio e lo chiudi, quasi senza rumore.

Ed è allora che ti volti, e non trovi più nulla: il mondo inghiottito dal vuoto, grigio e turbinante nulla…

Nebbia.

Umida. Densa. Quasi corporea.

Nebbia Nebbia

Non fredda, nessun brivido, ma palpabile e sfuggente al tempo stesso…

E, dentro ad essa, dentro al tutto fattosi d’improvviso cosa indistinta ed informe, un sentore di legna appena bruciata, in uno strano contrasto fra il grigio nulla ed il tutto che quel profumo riporta vivacemente alla memoria.

E’ incredibile come si possano sentire nel medesimo istante una sensazione e la sensazione opposta, come si possa sentirsi abbracciati, inglobati, ed al tempo stesso vuoti e sperduti.

Tornare infine con lo sguardo, lassù, a cercar le stelle…

Buone Feste!

Sono un po’ mancato, tra queste pagine, perché preso in un vortice di altre 1000 cose, tutte urgenti, tutte da fare e da finire… e non è che siano finite 🙂

Ma volevo lasciarvi due parole di augurio, prima dell’anno prossimo!!

Per entrare in atmosfera, intanto ho messo un po’ di neve 🙂

Spero che abbiate passato un Natale pieno di gioia, circondati dalle persone cui volete bene… e soprattutto spero che sia stato, come per me, uno di quei momenti in cui ci si ferma e si raccolgono i pensieri, le sensazioni, le speranze… uno di quei momenti in cui si torna alle radici, al senso primo del Natale: nascere!

Quest’anno in particolare ho rivissuto con trepidazione la nascita del Signore, perché non era solo inchiostro su un libro, ma era più vicina, più concreta esperienza… E il desiderio di abbracciare tutti è sbocciato come sboccia un fiore, spero che sentiate il calore di questo abbraccio!!

Buon Natale 2007!

..e poi, quasi senza accorgersene, è già quasi capodanno!

Ho scelto allora questa immagine, scattata pochi giorni orsono, quando un po’ di neve è passata a salutare le nostre pianure… L’ho scelta perché mi dà speranza, una speranza luminosa e forte nel futuro, ed è quanto volevo condividere con voi, augurandovi che il 2008 sia un anno meraviglioso!!

Buon 2008!

Buon nuovo anno a tutti, allora!!