WordPress – il cammino continua

Dopo l’atteso traguardo della versione 3.0 e dopo 11 milioni di download, la nota piattaforma WordPress ha rilasciato la 3.0.1, prima in inglese e ora anche nella localizzazione italiana.

Si tratta in pratica di un aggiornamento che corregge una cinquantina di problemi minori, segnale positivo a conferma dell’ottimo lavoro fatto per il rilascio della 3.0 che a quanto sembra problemi grossi non ne ha finora dimostrati.

Chi non avesse ancora provveduto a fare il passaggio da PHP4 a PHP5, sappia che potrà ancora contare solo sulla versione 3.1, che sarà l’ultima a funzionare sulla vecchia versione.

Dalla 3.2, prevista per la prima metà del 2011, la versione minima di PHP per far funzionare WordPress diventerà la 5.2, e pure MySQL dovrà essere aggiornato almeno alla 5.0.15.

Per i più dubbiosi è stato predisposto anche un plugin in grado di verificare se i requisiti minimi sono soddisfatti e, in futuro, anche tutta una serie di altri parametri relativi all’installazione di WP.

Buon blogging a tutti 😉

Simple Company @ Dissensi 2010 – Quartetto+Solos

Non si tratta di umile pietra, non di comuni sassi…
E’ nobile marmo, ancorché grezzo, quello che fa da inconsueto ma evocativo palcoscenico alla performance della Simple Company in quel di Arzignano, a chiudere in bellezza l’edizione 2010 del festival Dissensi.

Ma le parole non dicono quanto le immagini di quella splendida serata, che trovate qui =)

Orizzonti

Ogni tanto accade.

La vita talvolta ti porta ad allontanarti dai quattro angoli del tuo quotidiano, dai quattro muri che ogni giorno delimitano la tua vista.  Non con costrizione, ma lasciandoti dentro un seme, un desiderio, tracciandoti la strada e aspettando che tu la segua..

Accade allora che tu arrivi a salire su un monte, o anche soltanto ad allontanarti dalle case, dalle cose, dalle luci rassicuranti che ti fan vedere là dove hai i piedi, ma che al tempo stesso ti abbagliano nascondendoti il cielo stellato e con esso i riferimenti per capire dove sei, dove vai..

Basta davvero poco per stupirsi: non siamo più abituati a vedere l’orizzonte, a lasciar correre lo sguardo su linee diritte ed illimitate, a lasciare che i pensieri si perdano, perché altro non potrebbero fare dinnanzi a tanta semplice grandezza.

Eh sì: serve concretezza per vivere, serve determinatezza, puntualità, serve una linea temporale definita e implacabile, servono pensieri logici e compiuti, discorsi chiari, esplicitati, connessi. Non siamo più abituati alla disconnessa incompletezza di pensieri abbozzati, di scintille di intuizione, di strade appena accennate, né all’imperfezione che ci deriva dall’incapacità di cogliere il tutto in un solo istante.

Non ci appartiene più il tempo, ne siamo schiavi nel momento stesso in cui ce ne crediamo padroni.. Abbiam perso infatti la capacità di disporne, come se impegnare del tempo ad essere se stessi fosse perder tempo… e finiamo pertanto a rincorrere l’idea che non abbiamo tempo, che non c’è mai tempo per nulla, per nulla -beninteso- di ciò che ci starebbe a cuore fare.

Eppure è nelle nostre mani, quel filo, ed è nel tessuto delle nostre vicende, tra i nodi delle nostre scelte che questo si dipana e si svolge.. Basterebbe averne coscienza. Basterebbe un po’ di volontà. Basterebbe scegliere diversamente…

E così siamo qui, tra due orizzonti a cercare la nostra prospettiva:
l’orizzonte del distante, del sogno, del di là a venire,
e quello del vicino, del proprio pensiero, della propria interiore coscienza..

Simple Company: Quartetto 132 a Venezia

In una cornice inconsueta e molto evocativa com’è quella di una mostra di ritratti, in una città che amo molto qual è Venezia, ho avuto il privilegio di cogliere fotograficamente alcuni frammenti dell’esecuzione del Quartetto 132 da parte della Simple Company.

Trovate le foto nella mia photo-gallery, a questo indirizzo precisamente 🙂

Come e perché disabilitare l’autorun in windows

Avete presente la finestrella che compare quando inserite nel lettore del computer un CD, un DVD, oppure anche una banalissima chiavetta USB?

Nel caso di CD audio e DVD video vi potrà far partire il lettore adeguato, oppure il programma di installazione del programma che c’è dentro.. Se si tratta di una chiavetta USB ci metterà poi un certo tempo a spulciare nel contenuto per capire cosa proporre come azioni possibili…

Che premuroso, è utile no? 😛

Forse, ma non mi è mai piaciuta l’idea che per il solo fatto di inserire un supporto di memoria dovesse venir eseguito un programma “esterno” senza aver prima verificato di cosa si tratti!

Di questi tempi oltretutto circolano “simpatici” programmini infestanti che definire virus è talvolta limitativo e che sono in grado di passare di chiavetta in chiavetta ed infettare allegramente quel che trovano per la via..

Ecco perché mi sono preoccupato di capire come evitare il problema alla sorgente… anzi, i problemi, perché ho sempre detestato anche la scansione “euristica” di quando inserisco un supporto USB 😉 Continua a leggere

Spolverando vecchie carte…

Spolverando vecchie carte ho trovato un po’ di testi che mi ero riproposto di riportare in forma digitale.. fosse anche soltanto per non perderli definitivamente con la sparizione del loro naturale supporto cartaceo 🙂
Sorrido constatando che la buona intenzione aveva inziato a concretizzarsi (ma per poco) qualcosa come otto anni fa e che i testi vanno indietro di ulteriori anni 🙂
(…Chissà stavolta come andrà a finire XD )

Per ora ho iniziato riportando sul blog quei contenuti che già avevo già trascritto su file, ma non erano più accessibili da sei mesi (e me ne accorgo solo ora) perché nei vari aggiornamenti del sito quelle vecchissime pagine ormai non funzionavano più.
Trovate quindi raccolto nella categoria “vecchi testi” quanto via via andrò a recuperare.

Spero che vi faccia piacere leggere queste cose, come ne fa a me… ci sono sensazioni e pensieri che non conoscono età e che sono felice di condividere 🙂
Che tenerezza però mi fa rileggere certi passaggi!!! Enjoy!!

Credo Laico

Ogni giorno leggo notizie sempre più tristi giungere dal mondo politico… E mi viene mal di stomaco e indicibile tristezza: in un paese come l’Italia che si definisce civile e democratico, l’onestà, il servizio, la ricerca del bene comune, la trasparenza degli intenti e delle azioni, la correttezza e la statura morale sono valori irrinunciabili e non negoziabili per chi è incaricato dalla comunità del difficile e nobile compito di governare.

Quando una persona o un gruppo di persone giunge a servirsi delle Istituzioni per averne esclusivo vantaggio a scapito di tutti gli altri, non si può fingere di non vedere né si può rinunciare ad agire per far sì che il bene dell’intero paese, e non di pochi soltanto, abbia a prevalere!

Chiunque è nella posizione di poter fare qualcosa per ripristinare la legalità e la credibilità delle Istituzioni al cuore dei cittadini e del nostro paese agli agli occhi del mondo intero, deve sentirsene moralmente responsabile e di prodigarsi come può affinché questa vergognosa e profondamente ingiusta linea di condotta venga fermata immediatamente e si ponga rimedio ai molti errori che sono stati commessi.

Il “popolo” ha bisogno della giustizia, ma di quella vera, e soprattutto che venga applicata a tutti indistintamente ed equamente, e non solo ad uso di coloro che possono “permettersela”.

Ma ha bisogno anche di poter lavorare, di poter costruire una vita ed un futuro per sé e per i propri figli, di imparare a convivere con altri popoli, di crescere nella conoscenza scientifica e culturale, di poter vivere con dignità e rispetto, di potersi esprimere con libertà (quella vera, non quella degli slogan!) e tolleranza… e di molte, molte altre questioni materiali ed immateriali che ai “piani alti” da decenni sembrano non essere considerate minimamente…

Come vorrei che la coscienza della maggioranza delle persone, che sono oneste e che desiderano intimamente il bene per tutti, si potesse risvegliare come gli alberi a primavera! E’ ora di tornare a fiorire, basta con questo disinteresse, con questo freddo vuoto di valori che favorisce solo i furbi e i disonesti!

E a tutti coloro che sono nella posizione di rappresentarci dico: dimostrate a tutti coloro che come me ancora credono nello Stato e nella Legalità che la loro fiducia non è mal riposta!


Applicazioni più usate e menu avvio

Nel menu avvio di Windows XP è solitamente visibile l’elenco delle ultime applicazioni che si sono eseguite.

In sé può essere comodo, ma spesso mi trovo ad avere elencati un sacco di programmi che non mi interessa trovare  lì, quali ad esempio:

  • notepad: uso un altro editor, ma per qualche motivo il notepad me lo ritrovo sempre lì tra i piedi 🙂
  • visualizzatori vari di immagini, di pdf, etc… tanto compaiono già direttamente aprendo i files, perché associati ai rispettivi tipi
  • programmi per i quali ho già altre scorciatoie più comode (tastiera, desktop, barre varie)
  • …vari altri campioni di inutilità che non elenco qui 🙂

Così facendo accade però che non mi appaiano più quei programmi che avevo aperto da poco e che vorrei vedere elencati, ma che trovo invece “scalzati” nella lista degli ultimi programmi a favore di quelli “indesiderati”.

L’ideale sarebbe poter tenere lì solo quelli che ho usato da poco e che sono effettivamente scomodi da andare a ripescare nei meandri del menu avvio>programmi>etc>etc>etc

Sapendo che si poteva fare, ho cercato un po’, arrivando infine a questo sito:
Manage the most frequently used programs list on your XP Start Menu

In sintesi, occorre andare nel registry, nel ramo HKEY_CLASSES_ROOT\Applications: lì si individua se c’è o si crea se non è presente una chiave con il nome dell’eseguibile da escludere; all’interno di tale chiave si va a creare se già non c’è un valore di tipo stringa e con il nome “NoStartPage“.

Dopo un riavvio (ma forse basta effettuare la disconnessione dell’utente e poi rientrare) il sistema dovrebbe smettere di includere nella lista MRU (Most Recently Used) delle applicazioni quegli eseguibili che si sono così indicati.

NB: prestate la massima attenzione nel modificare il registry di windows e fatelo solo se sapete bene cosa state facendo: se “fate danni” lì dentro rischiate di rendere il sistema inservibile, per cui usate la massima cautela!