Aggiornare WP, che passione

La scelta di un termine ambivalente come “passione” è stata (ahimé!) necessaria, dopo l’ennesima fatica nell’aggiornare WordPress tramite le funzioni di aggiornamento automatico presenti nell’area amministrativa.

Vi racconto qui com’è andata, sperando di risparmiare qualche imprecazione almeno a voi, nel malaugurato caso (e non ve lo auguro) in cui vi capitasse 😉

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Estrarre un’animazione flash (.swf) da un file excel (.xls)

Qualche vostro amico/a vi ha mandato il “classico” file XLS con la “classica” animazione natalizia di auguri fatta in flash?

Se (come me) usate OpenOffice e non MS Office, non riuscite a vederlo perché (giustamente) OpenOffice non sa cosa farsene di un file in flash incluso in un documento excel: vi mostra solo il primo frame, che poi probabilmente sarà l’anteprima che ha generato Office quando l’ha incluso, e altro non potete fare… D’altronde se anche avessimo voluto estrarci il file in flash (.swf) incluso, usando un sistema in cui c’è excel per poi vederlo nel nostro computer  non avremmo avuto migliori prospettive.. perché non c’è modo di farlo tramite l’interfaccia di excel!

Possibile che non ci sia un sistema per riottenere quel flash incluso e potercelo guardare nel browser?
Ma è una domanda retorica: certo che c’è! Tutto quel che ci serve è un semplice editor esadecimale (io per scrivere questo mini-tutorial ho usato HxD ) e un po’ di attenzione.

Pronti? Si parte!

Apriamo con l’editor il nostro file .XLS.

Cerchiamo nel file, a partire dall’inizio, la seguente sequenza di bytes (hex):  46 53 57 (“FWS” in ASCII).
Corrisponde, come potete vedere in queste specifiche, alla “firma” di 3 bytes che si trova sempre all’inizio dei file flash, e se notate altro non è che l’estensione “SWF” a rovescio 🙂

Segnatevi (poi servirà) l’indirizzo a cui trovate la sequenza, cioè per la precisione l’offset cui si trova il primo byte della sequenza rispetto all’inizio del file.

Andate avanti di 4 bytes da quell’offset ed annotatevi, a partire da questa nuova posizione, i 4 bytes che troverete (per esempio “B8 A2 12 00”) perché rappresentano -sempre a quanto si legge nelle specifiche di prima- un intero senza segno a 32 bit  contenente la lunghezza del file SWF scritto a partire dal byte meno significativo fino a quello più significativo (per es. “B8 A2 12 00” significa “0012A2B8” in esadecimale, cioè 1221304 bytes).

Ora che abbiamo la lunghezza non ci resta che scrivere su un altro file quel numero di bytes a partire dall’indirizzo base, cioè quello a cui avevamo individuato la sequenza “FWS”: in HxD ci basterà usare la funzione seleziona blocco, indicare l’indirizzo di partenza e la lunghezza, dare ok, poi fare copia, creare un nuovo file, fare incolla e infine salvare il nuovo file con un nome adatto al suo contenuto, come ad esempio “auguri.swf”.

Et voilà! Trascinando nel browser il file possiamo finalmente goderci i nostri auguri!! =)
Ancora Buon Natale a tutti!! =)

Come e perché disabilitare l’autorun in windows

Avete presente la finestrella che compare quando inserite nel lettore del computer un CD, un DVD, oppure anche una banalissima chiavetta USB?

Nel caso di CD audio e DVD video vi potrà far partire il lettore adeguato, oppure il programma di installazione del programma che c’è dentro.. Se si tratta di una chiavetta USB ci metterà poi un certo tempo a spulciare nel contenuto per capire cosa proporre come azioni possibili…

Che premuroso, è utile no? 😛

Forse, ma non mi è mai piaciuta l’idea che per il solo fatto di inserire un supporto di memoria dovesse venir eseguito un programma “esterno” senza aver prima verificato di cosa si tratti!

Di questi tempi oltretutto circolano “simpatici” programmini infestanti che definire virus è talvolta limitativo e che sono in grado di passare di chiavetta in chiavetta ed infettare allegramente quel che trovano per la via..

Ecco perché mi sono preoccupato di capire come evitare il problema alla sorgente… anzi, i problemi, perché ho sempre detestato anche la scansione “euristica” di quando inserisco un supporto USB 😉 Continua a leggere

Applicazioni più usate e menu avvio

Nel menu avvio di Windows XP è solitamente visibile l’elenco delle ultime applicazioni che si sono eseguite.

In sé può essere comodo, ma spesso mi trovo ad avere elencati un sacco di programmi che non mi interessa trovare  lì, quali ad esempio:

  • notepad: uso un altro editor, ma per qualche motivo il notepad me lo ritrovo sempre lì tra i piedi 🙂
  • visualizzatori vari di immagini, di pdf, etc… tanto compaiono già direttamente aprendo i files, perché associati ai rispettivi tipi
  • programmi per i quali ho già altre scorciatoie più comode (tastiera, desktop, barre varie)
  • …vari altri campioni di inutilità che non elenco qui 🙂

Così facendo accade però che non mi appaiano più quei programmi che avevo aperto da poco e che vorrei vedere elencati, ma che trovo invece “scalzati” nella lista degli ultimi programmi a favore di quelli “indesiderati”.

L’ideale sarebbe poter tenere lì solo quelli che ho usato da poco e che sono effettivamente scomodi da andare a ripescare nei meandri del menu avvio>programmi>etc>etc>etc

Sapendo che si poteva fare, ho cercato un po’, arrivando infine a questo sito:
Manage the most frequently used programs list on your XP Start Menu

In sintesi, occorre andare nel registry, nel ramo HKEY_CLASSES_ROOT\Applications: lì si individua se c’è o si crea se non è presente una chiave con il nome dell’eseguibile da escludere; all’interno di tale chiave si va a creare se già non c’è un valore di tipo stringa e con il nome “NoStartPage“.

Dopo un riavvio (ma forse basta effettuare la disconnessione dell’utente e poi rientrare) il sistema dovrebbe smettere di includere nella lista MRU (Most Recently Used) delle applicazioni quegli eseguibili che si sono così indicati.

NB: prestate la massima attenzione nel modificare il registry di windows e fatelo solo se sapete bene cosa state facendo: se “fate danni” lì dentro rischiate di rendere il sistema inservibile, per cui usate la massima cautela!

Palmari e WiFi capriccioso

E’ divertente scoprire, dopo averci sbattuto su la testa per un certo tempo, che “sì, si sapeva che era così”.

Nella speranza di evitare qualche mezzoretta di frustrazione ad altri che si trovassero a voler collegare un palmare ad un access point, lo scrivo qui a beneficio di chi passerà 🙂

Come saprete è buona norma non lasciare “aperto” l’access point, ma usare qualche forma di cifratura, onde evitare che un Pinco Pallino qualsiasi parcheggi fuori di casa vostra e faccia un giro tra i vostri documenti personali passando per la rete wireless…

La forma più semplice di cifratura è data dal protocollo WEP. Se il vostro palmare supporta qualcosa di meglio (per es. WPA o TKIP), usatelo. In caso contrario, se cioè il vostro palmare (come quello con cui ho avuto a che fare io) non capisce un’acca di altri protocolli, non vi restano tante altre scelte, andate con il WEP… (e sappiate che non è comunque il massimo della sicurezza, anzi 🙁 ) Continua a leggere

Cmd durante l’installazione di Windows XP

L’ho scoperto per caso stasera:
finché si sta eseguendo l’installazione di Windows XP, premendo la combinazione di tasti Shift-F10 comparirà un prompt dei comandi (come se si lanciasse cmd.exe).

La cosa torna molto comoda in alcuni casi in cui occorre sistemare a mano qualcosa durante l’installazione (per es. copiare dei drivers..)

Sempre Shift-F10, durante il boot da CD di sistema porta direttamente al prompt di recupero, senza la solita trafila 🙂

Enjoy!

Applicazioni nascoste nell’elenco programmi?

Se nel registry, alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\ SOFTWARE\ Microsoft\ Windows\ CurrentVersion\ Uninstall\ <nome_applicazione> è presente un valore “SystemComponent” di tipo DWORD e impostato a 1, l’applicazione in questione non comparirà nell’elenco delle applicazioni. Rimuovendo il valore tornerà ad essere elencata.

Può essere utile saperlo, se non altro per verificare se c’è qualcosa di installato ma nascosto.. di questi tempi, con i “simpatici” programmi che girano in rete, è sempre meglio saperne una in più che una in meno 🙂

“Ma.. tu sai perché…?” – scherzo, citavo Fiorello 🙂

Periferiche nascoste in WinXP

Mi è capitato molte volte di dover cambiare una scheda di rete (tipicamente una malfunzionante) e, dopo aver installato quella nuova, voler reimpostare lo stesso IP statico che aveva la precedente… e boom! windows si lamentava invariabilmente che l’IP era in uso dalla scheda precedente, benché non più presente nel sistema (in via definitiva).

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