Come l’erba

Come l’erba…Come l’erba noi siamo
fragili ondeggianti fili di vita
eppure rigogliosi, energici e vivaci
come se il nostro oggi non avesse fine
né il nostro domani ombra o paura

Ma non questo per noi,
non questo nel nostro destino
anche se bianchi gigli siamo
anche se Egli stesso provvede a noi
bionde vesti di luce e nutrimento

E perché allora questa paura
perché questo urlo di rabbia
quand’anche sappiamo che dopo
quell’istante non ci apparterremo più
e perché ci sembra ingiusto
partire… o forse soltanto tornare?

Che posso dire, a te che ora soffri?
Che ti posso dire, amico mio caro,
quando so che non mi potrai udire?
Come ti posso aiutare, nella mia nullità,
in questo tuo incerto sostare
su quella Soglia tagliente e oscura?
“Resta con noi, perché si fa sera
e il sole ormai volge al declino”

Ma il sale, dagli occhi,
impasta la voce
e sommesso è il canto.

Che nelle tue mani, Signore,
è il nostro spirito,
e in quest’ora buia ed incerta
solo Tu rimani,
l’Emmanuele,
il Dio-con-noi.

Un pensiero su “Come l’erba

  1. Ciao, caro zio Pino!
    Ho sperato e pregato fino all’ultimo perché tu restassi con noi..
    Ma il tuo posto non era più qui, dovevi rendere più bello un altro luogo, ad altri infiniti orizzonti donare il tuo sorriso…
    Quando ti ho abbracciato a Pasqua forse ti ho stretto troppo, ma ne sono felice.
    Perché non avrei avuto altra occasione per ringraziarti né altre parole per farlo…
    Grazie zio, di tutto, per sempre!

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