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	<title>Luke&#039;s Corner &#187; ideali</title>
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	<description>Il mio angolino di web... idee, immagini e progetti in libertà</description>
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		<title>Discorso All&#8217;Umanità</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 00:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho ritrovato il video del &#8220;Discorso All&#8217;Umanità&#8221; (da &#8220;Il Grande Dittatore&#8221; di Charlie Chaplin) e mi è parso un po&#8217; un segno curioso, in giorni di bagarre elettorale e di &#8220;propaganda&#8221; di ben altro livello&#8230; Quanti scandali, quante polemiche ci hanno fatto sorbire!Ma davvero sono queste le cose che è importante sapere? O magari ce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ritrovato il video del &#8220;Discorso All&#8217;Umanità&#8221; (da &#8220;Il Grande Dittatore&#8221; di Charlie Chaplin) e mi è parso un po&#8217; un segno curioso, in giorni di bagarre elettorale e di &#8220;propaganda&#8221; di ben altro livello&#8230;</p>
<p><span id="more-212"></span><p><a href="http://www.luca.pierobon.name/blog/2009/06/10/discorso-allumanita"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p>Quanti scandali, quante polemiche ci hanno fatto sorbire!Ma davvero sono queste le cose che è importante sapere? O magari ce ne sono altre, che non si vuole tanto far conoscere?</p>
<p>Mi ha piuttosto seccato, ad esempio, tutto il chiasso sollevato attorno a quella tale Noemi.. ma  non tanto per quello che ha fatto o non ha fatto lei o chi altro.. mi ha seccato perché ha raccontato candidamente i suoi sogni e come sperava di raggiungerli: facendosi &#8220;aiutare&#8221; da chi è &#8220;dentro&#8221;, ma con una naturalezza quasi a dire &#8220;è normale!&#8221;.</p>
<p>Beh, mi spiace, no! Non è normale, NON DEVE essere normale!</p>
<p>Lo spettacolo, la politica.. non sono mica delle giostre in cui fare un giro gratis perché il giostraio ti prende in simpatia! Ho sempre odiato chi, quando sei incolonnato ad uno sportello, fa il furbo passandoti davanti anche se è arrivato dopo. Tanto più detesto chi cerca di arrivare a posizioni di potere senza avere da un lato un&#8217;adeguata preparazione (e quindi rischiando concretamente di fare danni, o alla meno peggio di farsi manovrare) e dall&#8217;altro un minimo di responsabilità civile e sociale: magari sarà anche una persona in gambissima, non sta a me esprimere giudizi su questo, ma prendere &#8220;scorciatoie&#8221; non è giusto nei confronti di tutti quelli che, onestamente e con fatica, hanno lavorato e lavorano per poter essere rappresentanti degni di un popolo che li ha eletti.</p>
<p>Perché in questo paese sembra venire premiata la disonestà? Perché chi non rispetta le regole non solo non viene punito, ma viene anche difeso a spada tratta come &#8220;vittima&#8221; di quelle stesse regole che sono date per il bene di tutti? Non ho ancora trovato risposte in merito <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Però mi sono posto molte domande, altre ne ho raccolte in discussioni in giro&#8230; e ci sono diverse questioni che non vorrei lasciar cadere nell&#8217;oblio!</p>
<p>Per prima, la querelle sul cosiddetto &#8220;diritto di cronaca&#8221;.. (In realtà preferirei parlare di libertà e di correttezza di informazione.)</p>
<p>Posso essere d&#8217;accordo sul fatto che uno, nella propria vita privata,  possa fare quel che desidera, ma sapete qual è il punto? <strong>Che la liberta di ognuno finisce dove inizia quella degli altri, per quanto questo a qualcuno possa dare fastidio. </strong></p>
<p>Oltretutto, nel momento in cui non sei più un &#8220;privato&#8221; ma un personaggio pubblico, è giusto che i tuoi concittadini sappiano se fai qualcosa di riprovevole, perché devono poter capire se han fatto bene a votarti.</p>
<p>La privacy è sacrosanta e va tutelata, ma l&#8217;informazione (libera e plurale!) è una forma insostituibile di garanzia e di controllo.. e come tale va esercitata con giudizio e va punita se esce dal seminato; ma non si può, per far presto, buttare il bambino con l&#8217;acqua sporca <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Faccio un esempio: chi darebbe i propri risparmi, quello che ha messo da parte in una vita, ad una persona che sa essere disonesta? Ragionevolmente penso che nessuno lo farebbe&#8230;</p>
<p>Ma se non lo si sapesse disonesto, in buona fede si potrebbe cascarci ed affidarglieli. Non ci interesserebbe allora sapere che questo ipotetico figuro è solito truffare i suoi clienti? Ci aiuterebbe a cautelarci. Finché non ci riguarda magari non ci interesserà, e mi può star bene: siamo tutti liberi di pensare come crediamo.. ma se parliamo del governo di un paese, parliamo di tutti noi, del nostro presente, del nostro futuro, dei nostri figli. E qui no, mi dispiace, non si può fare finta di niente.</p>
<p>La divisione dei poteri che la Costituzione sancisce non è un vezzo: serve ad impedire che qualcuno abbia troppo potere e possa agire al di sopra delle regole comuni. Serve ad impedire la dittatura.</p>
<p>Non si ha mai nulla per nulla e penso sia quantomeno limitante addurre solo i vantaggi di un sistema di governo senza parlare dei difetti e dei rischi.<br />
La dittatura sarà pure più &#8220;efficiente&#8221; della pesante &#8220;macchina democratica&#8221;, ma dov&#8217;è scritto che efficienza significa &#8220;migliore&#8221;?  Se ti va bene e trovi un sovrano &#8220;illuminato&#8221;, allora c&#8217;è prosperità per tutti.<br />
Ma se ti va male e trovi un pazzoide, allora il male sarà grande per tutti.. e, in un mondo sempre più piccolo, i contraccolpi sono sempre più globali!</p>
<p>L&#8217;equilibrio che è alla base della democrazia serve anche perché non possano più ripetersi orrori come ne ha visti il secolo passato.. E&#8217; perfettibile, certo, ma guai a snaturare i valori che ne sono alla base senza averli nemmeno prima compresi!<br />
A me fa paura quando parlano di cambiare la Costituzione.. ahinoi non vedo le stature morali che avevano i nostri &#8220;padri costituenti&#8221;, né vedo gli ideali, i valori, la lungimiranza di questi.<br />
La mia paura è che per i molti interessi di pochi, si pensi poco o niente al bene dei più.</p>
<p>Mi spiace tanto dirlo ma, finché ci saranno persone distratte che lasceranno incondizionatamente altri ad occuparsi del loro bene, senza accorgersi che quella libertà cui stanno rinunciando potrebbero non averla indietro tanto facilmente, allora non saremo mai davvero sereni.</p>
<p>Che dire ancora? Che spero e spero ancora! Spero che le coscienze non dormano e che vi siano persone oneste, attente e coerenti che sappiano governare questo paese con la partecipazione di tutti e e per il bene di tutti!!</p>
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		<title>Marco Travaglio a Cittadella</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 23:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stasera (sempre che alle 18 si possa dire che sia sera ) c&#8217;era Marco Travaglio in torre di malta, a Cittadella&#8230; Sono riuscito ad arrivare solo dieci minuti dopo l&#8217;inizio, il primo parcheggio che ho trovato era quasi in borgo Treviso (!) e così mi sono ascoltato tutto da fuori della porta, giacché nella sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera (sempre che alle 18 si possa dire che sia sera <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) c&#8217;era Marco Travaglio in torre di malta, a Cittadella&#8230;</p>
<p>Sono riuscito ad arrivare solo dieci minuti dopo l&#8217;inizio, il primo parcheggio che ho trovato era quasi in borgo Treviso (!) e così mi sono ascoltato tutto da fuori della porta, giacché nella sala non ci si stava&#8230; peccato, ho visto tanti altri che sono andati via dopo un po&#8217; perché non riuscivano ad entrare&#8230;.</p>
<p>Travaglio interessante come sempre, perché come sempre non le manda a dire a nessuno e chiama pane il pane e vino il vino&#8230; ma va bene così: evviva l&#8217;onestà e la schiettezza!! &#8230;posso capire perché tanti personaggi lo detestino: chi ha paura della verità di solito è perché non la vuol far sapere tanto in giro&#8230; <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <span id="more-132"></span></p>
<p>Ma è finita (mi auguro!!) l&#8217;era in cui chi veniva eletto era &#8220;arrivato&#8221;, un po&#8217; come si faceva noi da bambini salendo sul muretto e dichiarando solennemente &#8220;cìche!!&#8221; per indicare che lì non si poteva più essere toccati, si era in salvo.</p>
<p>Spero davvero che sempre di più il &#8220;popolo&#8221; riprenda ad usare la testa e a credere in qualcosa&#8230; Spero davvero che spenga la TV e accenda il buon senso, impari a comunicare davvero con gli altri, a confrontarsi con la realtà concreta e con quella ideale, e non con la sua &#8220;proiezione&#8221; in chiave televisiva, che poi è il più delle volte distorsione, se non anche manipolazione.</p>
<p>Finché lasciamo correre, finché va bene tutto, finché le ingiustizie vanno bene se non ci riguardano, non può che andare a rotoli, e andare sempre peggio, perché il meccanismo si autoalimenta.</p>
<p>Un po&#8217; di dignità, un po&#8217; di spirito critico! Non accetto i facili teoremi, le grandi promesse mai mantenute ovviamente perché impossibili, l&#8217;evidente volontà di compiacere questa o quellla parte per non inimicarsi nessuno, tanto più se questo vien fatto solo quando presenta facili tornaconti&#8230;</p>
<p>Come diceva Marco, oggi c&#8217;è una sensibilità che non c&#8217;era qualche anno fa&#8230; Oggi tutti chiediamo trasparenza, chiediamo rispetto, dignità, osservanza delle regole da parte di tutti, certezza che chi le infrange verrà punito, anche e soprattutto se ha responsabilità verso gli altri in virtù della propria &#8220;carica&#8221;. Oggi tutti ci aspettiamo che chi viene eletto abbia la faccia pulita, ma anche che sia coerente e onesto nella sua condotta e nel suo rappresentarci.</p>
<p>Si è parlato anche di conflitto di interessi, e mi è piaciuta la lettura che ne ha dato: non tanto, non solo quello più evidente e mediatico del precedente premier, ma anche quello che quotidianamente viene ad essere nelle banche e in molti, troppi altri organismi che dovrebbero garantire la netta separazione tra chi opera e chi invece è incaricato di controllare e verificare l&#8217;operato dei primi. Se le due figure coincidono, come troppo spesso accade di questi tempi, c&#8217;è qualcosa che non va! E non è un problema teorico! Basta pensare al caso Parmalat, quanti ci hanno rimesso i risparmi di una vita&#8230; e nessuno ha controllato, nessuno sapeva?</p>
<p>Occorre che ci siano delle regole chiare, dei meccanismi che impediscano fortemente la possibilità che si vengano a creare situazioni di rischio&#8230;e occorre che queste regole vengano applicate, a tutti e comunque.</p>
<p>S&#8217;è parlato anche di tasse, di evasione, e del fatto che il &#8220;peso&#8221;  delle tasse che loro non pagano ricade su chi invece le paga e le ha sempre pagate. &#8220;Pagare tutti per pagare meno&#8221;, si è detto, e non &#8220;pagare meno per pagare tutti&#8221;.  E, si badi, son cose ben diverse!</p>
<p>Certo, è chiaro il malcontento di chi è onesto e si vede gente che ha evaso alla grande sfruttare condoni e simili &#8220;pacche sulla spalla&#8221; per regolarizzare la propria posizione, magari anche spendendo poco&#8230;</p>
<p>Ma non è giusto! Il sistema-paese non dev&#8217;essere il regno dei furbetti, deve finire il tempo in cui chi va avanti troppe volte lo fa perché non si fa problemi di sorta ad eludere le regole, quando anche non riesca a cucirsele addosso a proprio piacimento!</p>
<p>Ne sono uscito da un lato indignato, per cose che so, che si sanno, ma che fa sempre male sentirsi ripetere (e grazie Marco per averci pungolato ancora una volta!), dall&#8217;altro speranzoso che le molte persone intervenute fossero un segno di cambiamento, di un mutamento di attenzione, di un atteggiamento nuovo da parte della cosiddetta &#8220;società civile&#8221; che ha tutta l&#8217;intenzione di non stare a guardare che si distrugge quanto si è costruito finora.</p>
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		<title>L&#8217;associazione Maranathà compie 25 anni</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2008/02/24/associazione-maranatha-compie-25-anni</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 21:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<category><![CDATA[obiezione di coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra ieri, ma sono passati sette anni da quando, nel 2001, ho prestato servizio al Maranathà come obiettore di coscienza: un&#8217;esperienza forte e ricca di vita, in un momento in cui ero un po&#8217; in crisi di mio ed avevo forse un po&#8217; perso fiducia in me stesso&#8230; Ma si sa, niente vien per caso! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra ieri, ma sono passati sette anni da quando, nel 2001, ho prestato servizio al Maranathà come obiettore di coscienza: un&#8217;esperienza forte e ricca di vita, in un momento in cui ero un po&#8217; in crisi di mio ed avevo forse un po&#8217; perso fiducia in me stesso&#8230; Ma si sa, niente vien per caso!</p>
<p>Fare l&#8217;obiettore&#8230; già&#8230; non è stato certo &#8220;un modo per evitare la naja&#8221; come tanti hanno forse pensato, e (chissà in quanti sanno la differenza) non è la stessa cosa del &#8220;semplice&#8221; prestare servizio civile.<span id="more-130"></span></p>
<p>Essere obiettore, partendo dall&#8217;etimologia stessa della parola, significa ripudiare l&#8217;uso delle armi, perché si crede che la violenza possa generare soltanto la violenza e si rifiuta di esserne portatori. Ci sono dei criteri specifici e vincolanti per poter essere obiettori (non avere porto d&#8217;armi, non aver fatto domanda per entrare in corpi &#8220;militarizzati&#8221; o per mansioni che richiedano l&#8217;uso delle armi, non essere stato condannato per possesso illegale di armi o reati di violenza, etc.. trovate comunque qui <a href="http://www.parlamento.it/leggi/98230l.htm" target="_blank">il testo della legge</a>) tanto che quello di obiettore è uno &#8220;status&#8221; che rimane anche oltre la conclusione del periodo di servizio prestato, sebbene possa decadere al venir meno delle condizioni richieste (credo si chiamino &#8220;condizioni ostative&#8221;).</p>
<p>Non mi risulta che a chi prestava servizio civile venisse richiesta questa dichiarazione (a quei tempi si poteva scegliere se prestare il proprio servizio tramite il servizio militare o quello civile), ma io ho sentito di volerla fare..</p>
<p>Ma torniamo al Maranathà <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Oggi si festeggiavano i 25 anni, con amici, ragazzi, obiettori&#8230; tante persone che sono passate ed hanno condiviso un pezzo di strada, anche se breve come nel mio caso&#8230;</p>
<p>Sono stato molto felice nel reincontrare tanti volti amici, alcuni conosciuti, altri mai incontrati prima, ma tutti accomunati da quel filo invisibile che è l&#8217;aver fatto esperienza di questa &#8220;famiglia allargata&#8221; e, probabilmente, dall&#8217;esserne stati colpiti. Ho visto con celato orgoglio i &#8220;miei&#8221; ragazzi diventati baldi giovanotti sicuri di sé, ho faticato non poco a riconoscere le &#8220;bimbe&#8221; di allora nelle giovani donne piene di vita di oggi&#8230; ed ho sentito, soprattutto, l&#8217;affetto di tante persone, il bene che da tutto questo è nato e si è fatto concreta, vitale, gioiosa esperienza condivisa.</p>
<p>Non son certo state tutte rose e fiori, la quotidianità è fatta anche di fatiche, di incomprensioni, di scontri, però se tutto questo mi ha lasciato migliore di com&#8217;ero prima vuol dire che c&#8217;era bisogno di tutto quel che ho vissuto e ne sono riconoscente <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie allora a tutti, a partire da Rita e Gigi, Berta e Lucio, per questi 25 anni di vita&#8230; e per la voglia gioiosa di continuare insieme!! Scarpe da ginnastica ai piedi&#8230; si continua!! <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>L&#8217;Italia non merita questo</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 00:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anni fa ho avuto una conversazione con un conoscente, il quale affermava che chi veniva eletto avrebbe &#8220;ovviamente&#8221; dovuto rappresentare e portare avanti solo le istanze e gli interessi di chi lo aveva votato. Si parlava di elezioni comunali, nel caso specifico, ma ricordo ancora la sensazione di fastidio e di smarrimento di fronte ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anni fa ho avuto una conversazione con un conoscente, il quale affermava che chi veniva eletto avrebbe &#8220;ovviamente&#8221; dovuto rappresentare e portare avanti solo le istanze e gli interessi di chi lo aveva votato. Si parlava di elezioni comunali, nel caso specifico, ma ricordo ancora la sensazione di fastidio e di smarrimento di fronte ad una concezione così distorta della politica. Non lo potevo sapere, ma -ahimé- tutto sommato quello era ancora nulla, ne avrei visto di molto peggiori negli anni a venire&#8230;</p>
<p>Così in questi giorni assurdi m&#8217;è balenato alla mente quel discorso, ed ho pensato che sì, è proprio vero che quel che semini poi cresce&#8230; non c&#8217;è di che meravigliarsi se ci troviamo questa situazione politica, non è che l&#8217;esito finale di un insieme di scelte (o di non-scelte) che TUTTI abbiamo fatto.</p>
<p>Lo Stato non è una vacca da mungere o un idiota da fregare in tutti i modi. Ma non mi stupisce che molti lo considerino tale, dal momento che è quello il modo in cui trattano le altre persone. Non si tratta di essere moralisti, ma neppure di mettere la testa sotto la sabbia: i valori su cui si fondava, su cui s&#8217;è sempre fondata la nostra società, non sono &#8220;cose vecchie&#8221;, non sono consuetudini desuete e inutili, pesante e incompreso fardello di un tempo che fu.<span id="more-126"></span>Chi non lo comprende, non comprenderà nemmeno che non può rinnegare quei valori di rispetto, di solidarietà, di reciprocità, di lealtà, di correttezza, di dignità, di integrità, senza minare alla base le fondamenta stesse del vivere civile, di qualsiasi idea di società e di socialità concepibile. Perché tale rifiuto lascia esposti tutti a inevitabili e quantomai intense dinamiche sociali dissocianti, che non portano al bene comune, ma al suo esatto contrario.</p>
<p>Infatti se &#8220;ognuno fa per sé&#8221; prevarranno solo pochi a scapito di tutti gli altri, e non certo perché espressione massima del concetto di &#8220;persone migliori&#8221;, ma anzi, probabilmente perché primi per furbizia e magari per disonestà. In questo gioco al massacro vince il peggiore e perdono tutti.</p>
<p>Se invece si persegue il bene comune, se TUTTI lo perseguono, se lo si mette in pratica, se lo si insegna, se gli si attribuisce un alto valore, perché ha un alto valore, allora tutti ne trarranno beneficio, non solo nel momento della loro massime capacità, ma anche quando ne avranno bisogno.</p>
<p>In fondo non dobbiamo dimenticare che, prima o dopo, tutti avremo bisogno degli altri, anche se non lo vogliamo ammettere.</p>
<p>Se invece prestiamo orecchio solo al martellamento televisivo-mediatico, che in questi anni fa addirittura &#8220;cultura&#8221; (cul-tura??), allora saremo portati a credere che le persone valgono solo in base a quel che producono,  a quel che possono permettersi di spendere. Le persone non sono più persone, diventano merce. E, quando si sono consumate, diventano rifiuti.</p>
<p>E qui penso alla vergogna dei rifiuti in Campania&#8230; certo, la chiamano &#8220;emergenza&#8221; solo ora che si è superato ogni limite, perché di certo non è nata ieri&#8230; tanti, troppi hanno intascato e frodato lo Stato (=tutti gli altri), e molti, troppi hanno chiuso un occhio, anzi due, fintanto che la cosa aveva un tornaconto per tutti gli interessati&#8230;</p>
<p>Ma non pensiate che sia un discorso razzista, questo cancro ideologico è ben vivo anche qui, in questo mitologico &#8220;nordest&#8221;: finché va bene a se stessi e ai propri amici, nessuno fa rumore&#8230; oh, vi diranno anche che a loro importa davvero del &#8220;bene comune&#8221;. Certo! &#8230;a patto di mettersi d&#8217;accordo su un concetto di &#8220;comune&#8221; sufficientemente adattabile&#8230; Ed io detesto questa ipocrisia, questa ingiustizia profonda e irriverente che serpeggia tanto nelle stanze del potere quanto tra le facili giustificazioni popolari di chi &#8220;fa il furbo&#8221;!</p>
<p>L&#8217;Italia non merita questo! No, proprio non lo meritiamo!</p>
<p>E non meritiamo neppure la figuraccia (e se fosse solo per la figuraccia, sarebbe ancora nulla) del caso &#8220;La sapienza&#8221; a Roma, dove si è cercato di &#8220;difendere&#8221; la laicità del sapere&#8230; dal Papa!</p>
<p>Cosa ci sarà da difendere? Mah&#8230; Difendere comunque, a priori, è l&#8217;atteggiamento tipico di chi ha appena portato un affondo e si aspetta il contrattacco&#8230;</p>
<p>E poi perché? Non sanno che non è distruggendo la religione (magari nel simbolo rappresentato dalla persona del Pontefice) che si difende la laicità? La laicità stessa nasce dal concetto di religiosità, ma nasce con un senso ben diverso da quello che gli è stato cucito in queste settimane di roventi polemiche.</p>
<p>A ben pensare non c&#8217;è nulla che si possa difendere distruggendo: non è lanciandosi all&#8217;attacco che si difendono le proprie terre (ma si scatena la vendetta nemica), non è con la distruzione preventiva che si difende la pace (ma si fomenta l&#8217;odio), non è con l&#8217;accusa rabbiosa che si difendono il dialogo e la tolleranza (ma si causa chiusura ed intransigenza)&#8230; in altre parole, si esacerba il male stesso che si vorrebbe evitare&#8230;</p>
<p>Avete mai provato voi ad imporre il silenzio tra due che urlano, urlando più forte? Sì? E magari ci sarete anche riusciti&#8230; Provate con 6, con 600, con 6 milioni, con 6 miliardi di persone&#8230; E a cosa credete servano le bombe atomiche? Ad urlare più forte&#8230; con il solo esito finale -pregando che non avvenga mai- di ridurre al silenzio tutti. Per sempre&#8230;</p>
<p>Parliamo anche di responsabilità, del senso dello Stato? Parliamo di rappresentanza? Sto sparando sulla Croce Rossa mi sa, ma non voglio tener per me il mio pensiero, anche se sento essere condiviso da molti&#8230;</p>
<p>Ci sono stati vari avvenimenti, che tutti conoscete, riguardanti il Parlamento italiano. Non li sto a ripetere, vi annoierei&#8230; Ma vorrei dire anche la mia sulla situazione che stiamo vivendo tutti&#8230;.</p>
<p>Si parla di leggi elettorali, di governabilità, di commistione tra potere e politica, tra politica e magistratura, etc etc&#8230; Riflettevo così sul fatto che in parlamento, in un paese civile, dovrebbero esserci delle persone integerrime. Non per niente le persone che siedono in quelle aule sono quelle a cui abbiamo consegnato il grave impegno di organizzare al meglio la vita sociale del nostro paese, e questo riguarda noi, adesso, ma anche i nostri figli ed il nostro futuro.. E chi mai metterebbe il proprio futuro nelle mani di persone che sono state giudicate in via definitiva colpevoli per vari reati, in mano a persone che non si interessano più della vita di chi le ha elette, ma rispondono solo a logiche partitiche e di potere ed a ideologie del tutto anacronistiche ed inconsistenti? Chi si affiderebbe a chi cambia bandiera ogni volta che vede un&#8217;opportunità da acciuffare? Basta scegliere!</p>
<p>Mmm&#8230; ma scegliere tra le scelte che qualcuno ha già predisposto per te, è ancora scegliere?<br />
Votare dei rappresentanti che i partiti hanno già scelto per te, è ancora votare dei rappresentanti?</p>
<p>Com&#8217;è possibile che ogni legge sia imposta non tanto perché valida in sé, e quindi condivisibile al di là del colore politico, ma solo perché chi ha la forza dei numeri sembra dover dimostrare di poterlo fare?</p>
<p>Com&#8217;è che ci debba essere, per partito preso, il rifiuto di ogni cosa venga proposta dall&#8217;avversa fazione a meno che non se ne veda un tornaconto di qualche natura (politica, elettorale, personale o di lobby) ?</p>
<p>Dov&#8217;è finita la coerenza? Dove l&#8217;integrità e la moralità?<br />
Per fortuna che c&#8217;è ancora qualcuno che se ne fa araldo, tra i colli romani! A loro va tutta la mia stima e la mia comprensione, perché dev&#8217;essere di una difficoltà estrema professare tali nobili valori di fronte a quelli che sembrano farsene beffa, anche se davanti alle telecamere asseriscono di crederci. In fondo, sembrano dire, &#8220;l&#8217;importante non è essere onesti&#8230; basta che la disonestà non sia un reato&#8221;..</p>
<p>Non so perché, mi viene in mente Vasco: &#8220;..senza parole!&#8221;</p>
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