riflessioni

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Un’altra notte volata, il tempo di posare la testa sul materassino ed era già mattino.

La palestra di Girona non era un granché.. siamo finiti in una palestra piccolina con pochi servizi e tanta gente, perché a quanto pare si attendevano molta meno gente di quanta sia poi arrivata.. Ma hanno fatto di tutto per accoglierci e darci modo di dormire e di far colazione che, zaini in spalla, abbiamo fatta al palazzetto principale alle prime luci dell’alba. Read the rest of this entry »

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Le valigie.. ci ho messo un secolo a prepararle!

Ma non erano un problema, il problema era l’attesa, il mettersi in movimento dentro per prepararsi, il problema era raccogliere i cocci di me, metterli uno accanto all’altro, riconoscere che erano tutti parte di un tutt’uno, decidere che avevano bisogno di essere rimessi insieme, di tempo, di cura.

Ho voluto preparare anche quel grande cartellone che poi non siamo riusciti ad usare, eppure è stato bello far fatica fino a tardi pensando ai miei compagni di viaggio, al fatto che ciascun pezzo, ciascun minuto del tempo che stavo impiegando era per loro, e che l’insieme sarebbe stato qualcosa di bello e di significativo! Read the rest of this entry »

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Buon 2011!!

Un andarsene silenzioso, ha girato l’angolo ed è sparito dagli occhi: quest’anno è finito all’improvviso, nel mio sentire, nemmeno il tempo di accorgersi che ci stava lasciando… forse perché c’era troppo rumore, perché troppe sono state le parole dette e ribadite ed urlate, dai tetti e dalle piazze, a volte per buoni motivi, a volte per ingannare…

E’ facile andarsene quando nessuno bada a te, togliere il disturbo quando tutti sono presi dalle loro faccende, dalle loro quotidiane ansie di andare, di costruire, di fare.

E’ importante fare. Senza opere non saremmo qui, io a scrivere su questa tastiera e tu a leggere queste righe. E’ con il lavoro di innumerevoli generazioni di persone che siamo arrivati a questo punto della storia, noi, piccoli uomini sulle spalle di giganti di cui a volte nemmeno conosciamo il nome o il valore. Eppure non saremmo qui senza di loro, senza l’interminata schiera di anni che ci hanno portato conoscenza, benessere, libertà, democrazia, fede e quant’altro di bello e di grande riempia la nostra esistenza…

E allora mi fermo per un momento a dire grazie, ad abbracciare in cuor mio tutti quelli che sono stati qui, che hanno calpestato questa terra, che hanno affrontato il viaggio di una vita come anche a me, come a chiunque è chiesto di fare.

Non posso non fermarmi e guardare avanti, dare una prospettiva a quest’attimo fuggitivo e schivo, ai piccoli e grandi pensieri che mi fanno compagnia in questo istante.. non posso non pensare alla mia parte di responsabilità, a cosa potrò donare a chi a suo tempo si troverà ad essere in questo luogo, in ogni luogo, in altro tempo…

Penso poi alle grandi sfide dell’energia, della pace, della tolleranza e delle comprensione reciproca tra le persone e tra i popoli, della scienza, delle malattie che ancora sono incurabili.. Penso alla più grande sfida di tutte, quella del senso della vita, cui sempre meno persone prestano attenzione, demandando ad altri il compito di confezionare risposte facili e pronte, ma per questo stesso motivo insussistenti e inappaganti.

Penso a tutti noi, alle occasioni che avremo in quest’anno di incontrarci, di farci del bene, di fare la nostra parte per rendere migliore la vita di ciascuno e quella di tutti.. e non posso non sperare, ancora una volta, che faremo di tutto perché sia così!

Buon 2011 allora, vi abbraccio forte!!

PS: per rivedere l’animazione iniziale, clicca qui!

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Viva la rete, abbasso la TV

Ok.. io alla TV in generale (e al gossip travestito da TV in special modo) sono particolarmente allergico, per cui forse non sono la persona più indicata per parlarne.. però anche sull’onda isterica dello switch-off al digitale terrestre mi sono posto tante domande..

Certo, ogni tanto mi capita mio malgrado di vederla per un po’ e mi chiedo se ci prendono per stupidi, o se pensano davvero che prima o poi, insistendo, lo diventeremo!?

Ma non è per spirito di “bastian contrario” che lo dico, quanto perché ho sempre detestato e temuto il meccanismo di assuefazione che la televisione induce nel telespettatore.
E anche per molto altro, che ora vi vado a spiegare..

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Orizzonti

Ogni tanto accade.

La vita talvolta ti porta ad allontanarti dai quattro angoli del tuo quotidiano, dai quattro muri che ogni giorno delimitano la tua vista.  Non con costrizione, ma lasciandoti dentro un seme, un desiderio, tracciandoti la strada e aspettando che tu la segua..

Accade allora che tu arrivi a salire su un monte, o anche soltanto ad allontanarti dalle case, dalle cose, dalle luci rassicuranti che ti fan vedere là dove hai i piedi, ma che al tempo stesso ti abbagliano nascondendoti il cielo stellato e con esso i riferimenti per capire dove sei, dove vai..

Basta davvero poco per stupirsi: non siamo più abituati a vedere l’orizzonte, a lasciar correre lo sguardo su linee diritte ed illimitate, a lasciare che i pensieri si perdano, perché altro non potrebbero fare dinnanzi a tanta semplice grandezza.

Eh sì: serve concretezza per vivere, serve determinatezza, puntualità, serve una linea temporale definita e implacabile, servono pensieri logici e compiuti, discorsi chiari, esplicitati, connessi. Non siamo più abituati alla disconnessa incompletezza di pensieri abbozzati, di scintille di intuizione, di strade appena accennate, né all’imperfezione che ci deriva dall’incapacità di cogliere il tutto in un solo istante.

Non ci appartiene più il tempo, ne siamo schiavi nel momento stesso in cui ce ne crediamo padroni.. Abbiam perso infatti la capacità di disporne, come se impegnare del tempo ad essere se stessi fosse perder tempo… e finiamo pertanto a rincorrere l’idea che non abbiamo tempo, che non c’è mai tempo per nulla, per nulla -beninteso- di ciò che ci starebbe a cuore fare.

Eppure è nelle nostre mani, quel filo, ed è nel tessuto delle nostre vicende, tra i nodi delle nostre scelte che questo si dipana e si svolge.. Basterebbe averne coscienza. Basterebbe un po’ di volontà. Basterebbe scegliere diversamente…

E così siamo qui, tra due orizzonti a cercare la nostra prospettiva:
l’orizzonte del distante, del sogno, del di là a venire,
e quello del vicino, del proprio pensiero, della propria interiore coscienza..

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Spolverando vecchie carte…

Spolverando vecchie carte ho trovato un po’ di testi che mi ero riproposto di riportare in forma digitale.. fosse anche soltanto per non perderli definitivamente con la sparizione del loro naturale supporto cartaceo :)
Sorrido constatando che la buona intenzione aveva inziato a concretizzarsi (ma per poco) qualcosa come otto anni fa e che i testi vanno indietro di ulteriori anni :)
(…Chissà stavolta come andrà a finire XD )

Per ora ho iniziato riportando sul blog quei contenuti che già avevo già trascritto su file, ma non erano più accessibili da sei mesi (e me ne accorgo solo ora) perché nei vari aggiornamenti del sito quelle vecchissime pagine ormai non funzionavano più.
Trovate quindi raccolto nella categoria “vecchi testi” quanto via via andrò a recuperare.

Spero che vi faccia piacere leggere queste cose, come ne fa a me… ci sono sensazioni e pensieri che non conoscono età e che sono felice di condividere :)
Che tenerezza però mi fa rileggere certi passaggi!!! Enjoy!!

Buon Natale 2009!

Natale 2009

Credo Laico

NoAdPersonam

Ogni giorno leggo notizie sempre più tristi giungere dal mondo politico… E mi viene mal di stomaco e indicibile tristezza: in un paese come l’Italia che si definisce civile e democratico, l’onestà, il servizio, la ricerca del bene comune, la trasparenza degli intenti e delle azioni, la correttezza e la statura morale sono valori irrinunciabili e non negoziabili per chi è incaricato dalla comunità del difficile e nobile compito di governare.

Quando una persona o un gruppo di persone giunge a servirsi delle Istituzioni per averne esclusivo vantaggio a scapito di tutti gli altri, non si può fingere di non vedere né si può rinunciare ad agire per far sì che il bene dell’intero paese, e non di pochi soltanto, abbia a prevalere!

Chiunque è nella posizione di poter fare qualcosa per ripristinare la legalità e la credibilità delle Istituzioni al cuore dei cittadini e del nostro paese agli agli occhi del mondo intero, deve sentirsene moralmente responsabile e di prodigarsi come può affinché questa vergognosa e profondamente ingiusta linea di condotta venga fermata immediatamente e si ponga rimedio ai molti errori che sono stati commessi.

Il “popolo” ha bisogno della giustizia, ma di quella vera, e soprattutto che venga applicata a tutti indistintamente ed equamente, e non solo ad uso di coloro che possono “permettersela”.

Ma ha bisogno anche di poter lavorare, di poter costruire una vita ed un futuro per sé e per i propri figli, di imparare a convivere con altri popoli, di crescere nella conoscenza scientifica e culturale, di poter vivere con dignità e rispetto, di potersi esprimere con libertà (quella vera, non quella degli slogan!) e tolleranza… e di molte, molte altre questioni materiali ed immateriali che ai “piani alti” da decenni sembrano non essere considerate minimamente…

Come vorrei che la coscienza della maggioranza delle persone, che sono oneste e che desiderano intimamente il bene per tutti, si potesse risvegliare come gli alberi a primavera! E’ ora di tornare a fiorire, basta con questo disinteresse, con questo freddo vuoto di valori che favorisce solo i furbi e i disonesti!

E a tutti coloro che sono nella posizione di rappresentarci dico: dimostrate a tutti coloro che come me ancora credono nello Stato e nella Legalità che la loro fiducia non è mal riposta!


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Discorso All’Umanità

Il Grande Dittatore - Discorso All'Umanità - Charlie Chaplin

Ho ritrovato il video del “Discorso All’Umanità” (da “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin) e mi è parso un po’ un segno curioso, in giorni di bagarre elettorale e di “propaganda” di ben altro livello…

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Tempo per me

Luci e nebbia

Ha smesso di piovere… Aria densa ancora, avvolgente, vapore di una consistenza corporea ed intangibile…

Ma non mi preoccupa l’umidità, non dopo un’ora di piscina, non ora che le sensazioni di quella “fatica” rifluiscono in me tramutandosi in benessere, in coscienza, in consapevolezza… Cos’avrà di così magico l’acqua? Cos’avrà quest’elemento così diverso da me eppure così simile per attrarmi tanto?

Non è una domanda. Non è una richiesta. E’ un pensiero che affiora dalla pelle, una vibrazione appena smorzata, alla base del collo, un soffio lieve tra i capelli… E’ qualcosa che coesiste con mille altre vibrazioni, qualcosa di bello, di vero, qualcosa di mio anche se non so ancora bene che sia…

Ed io lascio che vibri, per un po’…
Domani è un altro giorno, avrà le sue tristezze e le sue gioie..
ma c’è un tempo per tutto, e questo è il mio tempo:
il tempo di star bene,
il tempo di ascoltare,
di tempo dell’essere
e non solo del fare…

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