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	<title>Luke&#039;s Corner &#187; Opinioni</title>
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	<description>Il mio angolino di web... idee, immagini e progetti in libertà</description>
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		<title>Viva la rete, abbasso la TV</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 07:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ok.. io alla TV in generale (e al gossip travestito da TV in special modo) sono particolarmente allergico, per cui forse non sono la persona più indicata per parlarne.. però anche sull&#8217;onda isterica dello switch-off al digitale terrestre mi sono posto tante domande.. Certo, ogni tanto mi capita mio malgrado di vederla per un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok.. io alla TV in generale (e al gossip travestito da TV in special modo) sono particolarmente allergico, per cui forse non sono la persona più indicata per parlarne.. però anche sull&#8217;onda isterica dello switch-off al digitale terrestre mi sono posto tante domande..</p>
<p>Certo, ogni tanto mi capita mio malgrado di vederla per un po&#8217; e mi chiedo se ci prendono per stupidi, o se pensano davvero che prima o poi, insistendo, lo diventeremo!?</p>
<p>Ma non è per spirito di &#8220;bastian contrario&#8221; che lo dico, quanto perché ho sempre detestato e temuto il meccanismo di assuefazione che la televisione induce nel telespettatore.<br />
E anche per molto altro, che ora vi vado a spiegare..</p>
<p><span id="more-485"></span></p>
<p>Perché ho via via preso coscienza che il tempo che dedico al piccolo schermo è tempo rubato alle cose cui tengo, a cose che valgono molto di più.</p>
<p>Perché penso che per avere un&#8217;opinione personale su un fatto o una situazione occorra conoscerla, e che per conoscerla occorra averne esperienza diretta o, se impraticabile, avere notizie vere, complete ed attendibili su di essa.. e ritengo che in questo momento storico la televisione non ne sia capace.</p>
<p>Perché so che le scelte che faccio si basano sulle opinioni che ho e su ciò in cui credo; senza idee e senza cose in cui credere ogni scelta equivarrebbe a giocare a dadi, ad una resa incondizionata al caso..<br />
Peggio ancora sarebbe avere opinioni non nostre e fiducia mal riposta, e scoprire che scelte fatte dando credito ad idee apparentemente innocue ma diffuse sono state cattive scelte, come infide le idee che ne sono state movente.<br />
E ancora peggio se per una qualche sventura ciò fosse stato fatto da molte persone che con leggerezza avessero agito concordemente, ritenendo ciascuna di fare la scelta migliore per sé, senza capire che quasi sempre un bene facile e immediato è solo un&#8217;illusione, seguita inevitabilmente da un male duraturo e di più difficile soluzione.</p>
<p>E&#8217; chiaro che una persona è costretta ad informarsi quando non può avere esperienza diretta di qualcosa. L&#8217;Informazione in senso lato a questo dovrebbe servire, per farci comprendere e permetterci di conoscere i fatti, e quindi formare una nostra opinione su di essi.</p>
<p>Ok, e la TV? Non fa informazione?</p>
<p>Direi di sì. Ma il problema è che non fa SOLO informazione. A volte si fa prendere la mano e fa opinione. Crea modelli, instilla idee, desideri, emozioni. Sfrutta a vantaggio proprio e &#8220;degli sponsor&#8221; la reazione che gli spettatori hanno di fronte a quanto trasmesso. Sempre più autoreferenziale, si ciba della curiosità e della dipendenza di chi ne fa uso, perché da questa curiosità e da questa dipendenza può trarne profitto, su un piano meramente commerciale (audience, sponsor, prodotti e marketing, etc..) sia su un piano ben più delicato e meno vigilato, che è quello delle idee e delle emozioni.</p>
<p>E&#8217; vero che grazie alla televisione il mondo è più piccolo e lungi da me il demonizzare uno strumento in senso assoluto: si badi bene, quello che contesto è l&#8217;uso dello strumento, non lo strumento stesso!</p>
<p>Però vorrei soffermarmi, e con questo portarvi a riflettere, sull&#8217;enorme potere che ha quella &#8220;scatola&#8221;. Evidentemente esagero quando dico che &#8220;rende stupidi&#8221; ma, andando oltre alla battuta, quale verità ci fa vedere la TV? Chi ci garantisce che quanto ci viene proposto non sia un modo per orientare i nostri pensieri, un modo per proporci già così dei modelli tra cui scegliere, ben sapendo che è molto più facile scegliere un modello tra vari già noti piuttosto che crearsene uno proprio? Dovrebbe garantirlo la pluralità, il fatto di poter ascoltare più voci e più pensieri diversi, a cui attribuire più o meno credito in base alla sensibilità e alle conoscenze di ciascuno.</p>
<p>E allora perché si urla contro chi dice qualcosa di diverso? Perché si mette all&#8217;indice chi non la pensa come gli altri, chi ritiene di avere il diritto di esprimere il proprio punto di vista ed è ugualmente pronto ad ascoltare e ad accettarne di diversi dal proprio, senza che per forza si debba arrivare ad uno scontro e un&#8217;idea prevalga sull&#8217;altra? Questa sarebbe pluralità, ed è questa che vedo sempre meno.</p>
<p>Facciamo dunque finta per un attimo, in un &#8220;esperimento mentale&#8221;, che qualcuno abbia modo di usare a suo piacimento il canale televisivo su una vasta percentuale di una popolazione..</p>
<p>Facilmente potrà &#8220;attrarre&#8221; la quota più debole e manovrabile delle persone e far loro credere quello che ha interesse che credano. Non dovrà farlo in modo plateale, ma sottile e pervasivo, così che pochi se ne accorgano.</p>
<p>Naturalmente il fatto di avere un vasto pubblico permetterà di amplificare ciò che si vuole rendere più marcato e smorzare quanto non si vuole venga notato, dando l&#8217;impressione (ma a volte basta davvero poco per farsi un&#8217;opinione) che la verità più credibile sia rappresentata da ciò che viene ripetuto il maggior numero di volte.</p>
<p>In questo contesto chi pensa con la propria testa si troverà arrovellato nel dubbio, si sentirà isolato e sarà spinto a convincersi di non contare nulla e di nulla poter fare per cambiare le cose, tanto da rassegnarsi infine al non agire, per stanchezza o per protesta..</p>
<p>Questo però a sua volta amplificherà il &#8220;peso&#8221; sociale e politico della fascia di persone suggestionabili e quindi, in ultima analisi, di chi a queste persone ha trasmesso notizie, idee ed opinioni, perlopiù quasi senza che costoro se ne avvedessero..</p>
<p>Appare evidente come non si tratterebbe di una condizione propriamente &#8220;democratica&#8221;..  Se il mezzo televisivo fosse usato in modo inappropriato, per agire sulla base stessa della formazione delle opinioni e quindi del consenso, il rischio sarebbe grosso per le istituzioni e soprattutto per i cittadini.</p>
<p>Spero che questo non si avveri mai, ma al tempo stesso mi rendo conto sempre più di un fatto: il tacere di chi pur comprendendo non dice e il non fare di chi pur potendo agire aspetta sono dannosi alla libertà di tutti almeno tanto quanto lo sono gli atteggiamenti di chi acriticamente e incoscientemente assume come proprie le idee di altri.</p>
<p>Nel caso di internet credo che questo rischio sia comunque presente, ma in modo diverso: per via della sua natura reticolare e distribuita, internet è un aggregatore di informazioni eterogenee e di diversa provenienza, difficili se non impossibili da pilotare. Può accadere semmai l&#8217;opposto, che cioè si scriva tutto e il contrario di tutto per creare confusione: l&#8217;opposto dell&#8217;informazione è il caos!</p>
<p>Ciò che internet deve temere sono i tentativi di renderla &#8220;moderata&#8221; e centralistica, di sottometterne impropriamente l&#8217;uso alle regolamentazioni legislative dei singoli stati come se ci fosse una territorialità fisica, mentre le regole della rete sono sempre state condivise e fatte rispettare prima di tutto dagli utenti della rete stessa.</p>
<p>Non che internet debba essere un non-luogo in cui tutto è lecito, anzi! Gli atti illeciti vanno puniti (e qui servirebbe semmai una maggior coordinazione transnazionale), ma non per questo va distrutta e snaturata la natura sociale della rete, che è stata ed è una delle sue maggiori forze.</p>
<p>Piuttosto vorrei sottolineare come tramite la rete si possano acquisire conoscenze e capacità, intessere relazioni, esercitare diritti e doveri, allargare i propri orizzonti e far crescere una coscienza condivisa, essere insomma a tutti gli effetti cittadini attivi del mondo, pur continuando ad appartenere ad una nazione precisa, ad una regione specifica, con una propria lingua e un bagaglio di unicità che diventa ricchezza e motivo di condivisione e non di divisione e di rifiuto. Anche solo questo dovrebbe seriamente far riflettere molte persone, soprattutto chi è in posizioni di responsabilità..</p>
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		<title>Credo Laico</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo momento di grandi difficoltà nella vita sociale e politica del nostro paese è fondamentale aprire gli occhi e guardare in faccia i problemi che ci tengono al palo e i valori che ci permetteranno di superarli, se tutti lo vorremo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno leggo notizie sempre più tristi giungere dal mondo politico&#8230; E mi viene mal di stomaco e indicibile tristezza: in un paese come l&#8217;Italia che si definisce civile e democratico, l&#8217;onestà, il servizio, la ricerca del bene comune, la trasparenza degli intenti e delle azioni, la correttezza e la statura morale sono valori irrinunciabili e non negoziabili per chi è incaricato dalla comunità del difficile e nobile compito di governare.</p>
<p>Quando una persona o un gruppo di persone giunge a servirsi delle Istituzioni per averne esclusivo vantaggio a scapito di tutti gli altri, non si può fingere di non vedere né si può rinunciare ad agire per far sì che il bene dell&#8217;intero paese, e non di pochi soltanto, abbia a prevalere!</p>
<p>Chiunque è nella posizione di poter fare qualcosa per ripristinare la legalità e la credibilità delle Istituzioni al cuore dei cittadini e del nostro paese agli agli occhi del mondo intero, deve sentirsene moralmente responsabile e di prodigarsi come può affinché questa vergognosa e profondamente ingiusta linea di condotta venga fermata immediatamente e si ponga rimedio ai molti errori che sono stati commessi.</p>
<p>Il &#8220;popolo&#8221; ha bisogno della giustizia, ma di quella vera, e soprattutto che venga applicata a tutti indistintamente ed equamente, e non solo ad uso di coloro che possono &#8220;permettersela&#8221;.</p>
<p>Ma ha bisogno anche di poter lavorare, di poter costruire una vita ed un futuro per sé e per i propri figli, di imparare a convivere con altri popoli, di crescere nella conoscenza scientifica e culturale, di poter vivere con dignità e rispetto, di potersi esprimere con libertà (quella vera, non quella degli slogan!) e tolleranza&#8230; e di molte, molte altre questioni materiali ed immateriali che ai &#8220;piani alti&#8221; da decenni sembrano non essere considerate minimamente&#8230;</p>
<p>Come vorrei che la coscienza della maggioranza delle persone, che sono oneste e che desiderano intimamente il bene per tutti, si potesse risvegliare come gli alberi a primavera! E&#8217; ora di tornare a fiorire, basta con questo disinteresse, con questo freddo vuoto di valori che favorisce solo i furbi e i disonesti!</p>
<p>E a tutti coloro che sono nella posizione di rappresentarci dico: dimostrate a tutti coloro che come me ancora credono nello Stato e nella Legalità che la loro fiducia non è mal riposta!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/post/2379637.html" target="_blank"><br />
<img src="/blog/wp-content/uploads/2009/11/adpersonam120.gif" border="0" alt="" /></a></p>
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		<title>Discorso All&#8217;Umanità</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 00:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ritrovato il video del &#8220;Discorso All&#8217;Umanità&#8221; (da &#8220;Il Grande Dittatore&#8221; di Charlie Chaplin) e mi è parso un po&#8217; un segno curioso, in giorni di bagarre elettorale e di &#8220;propaganda&#8221; di ben altro livello&#8230; Quanti scandali, quante polemiche ci hanno fatto sorbire!Ma davvero sono queste le cose che è importante sapere? O magari ce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ritrovato il video del &#8220;Discorso All&#8217;Umanità&#8221; (da &#8220;Il Grande Dittatore&#8221; di Charlie Chaplin) e mi è parso un po&#8217; un segno curioso, in giorni di bagarre elettorale e di &#8220;propaganda&#8221; di ben altro livello&#8230;</p>
<p><span id="more-212"></span><p><a href="http://www.luca.pierobon.name/blog/2009/06/10/discorso-allumanita"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p>Quanti scandali, quante polemiche ci hanno fatto sorbire!Ma davvero sono queste le cose che è importante sapere? O magari ce ne sono altre, che non si vuole tanto far conoscere?</p>
<p>Mi ha piuttosto seccato, ad esempio, tutto il chiasso sollevato attorno a quella tale Noemi.. ma  non tanto per quello che ha fatto o non ha fatto lei o chi altro.. mi ha seccato perché ha raccontato candidamente i suoi sogni e come sperava di raggiungerli: facendosi &#8220;aiutare&#8221; da chi è &#8220;dentro&#8221;, ma con una naturalezza quasi a dire &#8220;è normale!&#8221;.</p>
<p>Beh, mi spiace, no! Non è normale, NON DEVE essere normale!</p>
<p>Lo spettacolo, la politica.. non sono mica delle giostre in cui fare un giro gratis perché il giostraio ti prende in simpatia! Ho sempre odiato chi, quando sei incolonnato ad uno sportello, fa il furbo passandoti davanti anche se è arrivato dopo. Tanto più detesto chi cerca di arrivare a posizioni di potere senza avere da un lato un&#8217;adeguata preparazione (e quindi rischiando concretamente di fare danni, o alla meno peggio di farsi manovrare) e dall&#8217;altro un minimo di responsabilità civile e sociale: magari sarà anche una persona in gambissima, non sta a me esprimere giudizi su questo, ma prendere &#8220;scorciatoie&#8221; non è giusto nei confronti di tutti quelli che, onestamente e con fatica, hanno lavorato e lavorano per poter essere rappresentanti degni di un popolo che li ha eletti.</p>
<p>Perché in questo paese sembra venire premiata la disonestà? Perché chi non rispetta le regole non solo non viene punito, ma viene anche difeso a spada tratta come &#8220;vittima&#8221; di quelle stesse regole che sono date per il bene di tutti? Non ho ancora trovato risposte in merito <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Però mi sono posto molte domande, altre ne ho raccolte in discussioni in giro&#8230; e ci sono diverse questioni che non vorrei lasciar cadere nell&#8217;oblio!</p>
<p>Per prima, la querelle sul cosiddetto &#8220;diritto di cronaca&#8221;.. (In realtà preferirei parlare di libertà e di correttezza di informazione.)</p>
<p>Posso essere d&#8217;accordo sul fatto che uno, nella propria vita privata,  possa fare quel che desidera, ma sapete qual è il punto? <strong>Che la liberta di ognuno finisce dove inizia quella degli altri, per quanto questo a qualcuno possa dare fastidio. </strong></p>
<p>Oltretutto, nel momento in cui non sei più un &#8220;privato&#8221; ma un personaggio pubblico, è giusto che i tuoi concittadini sappiano se fai qualcosa di riprovevole, perché devono poter capire se han fatto bene a votarti.</p>
<p>La privacy è sacrosanta e va tutelata, ma l&#8217;informazione (libera e plurale!) è una forma insostituibile di garanzia e di controllo.. e come tale va esercitata con giudizio e va punita se esce dal seminato; ma non si può, per far presto, buttare il bambino con l&#8217;acqua sporca <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Faccio un esempio: chi darebbe i propri risparmi, quello che ha messo da parte in una vita, ad una persona che sa essere disonesta? Ragionevolmente penso che nessuno lo farebbe&#8230;</p>
<p>Ma se non lo si sapesse disonesto, in buona fede si potrebbe cascarci ed affidarglieli. Non ci interesserebbe allora sapere che questo ipotetico figuro è solito truffare i suoi clienti? Ci aiuterebbe a cautelarci. Finché non ci riguarda magari non ci interesserà, e mi può star bene: siamo tutti liberi di pensare come crediamo.. ma se parliamo del governo di un paese, parliamo di tutti noi, del nostro presente, del nostro futuro, dei nostri figli. E qui no, mi dispiace, non si può fare finta di niente.</p>
<p>La divisione dei poteri che la Costituzione sancisce non è un vezzo: serve ad impedire che qualcuno abbia troppo potere e possa agire al di sopra delle regole comuni. Serve ad impedire la dittatura.</p>
<p>Non si ha mai nulla per nulla e penso sia quantomeno limitante addurre solo i vantaggi di un sistema di governo senza parlare dei difetti e dei rischi.<br />
La dittatura sarà pure più &#8220;efficiente&#8221; della pesante &#8220;macchina democratica&#8221;, ma dov&#8217;è scritto che efficienza significa &#8220;migliore&#8221;?  Se ti va bene e trovi un sovrano &#8220;illuminato&#8221;, allora c&#8217;è prosperità per tutti.<br />
Ma se ti va male e trovi un pazzoide, allora il male sarà grande per tutti.. e, in un mondo sempre più piccolo, i contraccolpi sono sempre più globali!</p>
<p>L&#8217;equilibrio che è alla base della democrazia serve anche perché non possano più ripetersi orrori come ne ha visti il secolo passato.. E&#8217; perfettibile, certo, ma guai a snaturare i valori che ne sono alla base senza averli nemmeno prima compresi!<br />
A me fa paura quando parlano di cambiare la Costituzione.. ahinoi non vedo le stature morali che avevano i nostri &#8220;padri costituenti&#8221;, né vedo gli ideali, i valori, la lungimiranza di questi.<br />
La mia paura è che per i molti interessi di pochi, si pensi poco o niente al bene dei più.</p>
<p>Mi spiace tanto dirlo ma, finché ci saranno persone distratte che lasceranno incondizionatamente altri ad occuparsi del loro bene, senza accorgersi che quella libertà cui stanno rinunciando potrebbero non averla indietro tanto facilmente, allora non saremo mai davvero sereni.</p>
<p>Che dire ancora? Che spero e spero ancora! Spero che le coscienze non dormano e che vi siano persone oneste, attente e coerenti che sappiano governare questo paese con la partecipazione di tutti e e per il bene di tutti!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Massacro dei delfini-balena alle Far Oer</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2008/11/21/massacro-dei-delfini-balena-alle-far-oer</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 01:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Far Oer]]></category>
		<category><![CDATA[notizie imprecise]]></category>

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		<description><![CDATA[ATTENZIONE! ho modificato l&#8217;articolo in quanto mi son accorto di aver preso un abbaglio.. Tanto per dimostrare, se servisse, che rispondere e diffondere notizie senza averle prima verificate è quantomeno incauto.. e stavolta ci sono cascato pure io, riprendendo la notizia dal blog di Grillo :&#8217;( Leggetevi allora l&#8217;ottimo articolo del buon Paolo Attivissimo che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ATTENZIONE</strong>! ho modificato l&#8217;articolo in quanto mi son accorto di aver preso un abbaglio.. Tanto per dimostrare, se servisse, che rispondere e diffondere notizie senza averle prima verificate è quantomeno incauto.. e stavolta ci sono cascato pure io, riprendendo la notizia dal blog di Grillo :&#8217;(</p>
<p>Leggetevi allora l&#8217;<a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/i-danesi-ammazzano-i-delfini.html" target="_blank">ottimo articolo</a> del buon <a href="http://attivissimo.blogspot.com/" target="_blank">Paolo Attivissimo</a> che, come sa fare lui, è andato a verificare con attenzione..  capirete meglio perché quanto ho riportato non corrisponde a verità.. non totalmente almeno&#8230;</p>
<p>Riporto un estratto da <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/i-danesi-ammazzano-i-delfini.html" target="_blank">http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/i-danesi-ammazzano-i-delfini.html</a>:</p>
<blockquote><p>[...] L&#8217;essenza dell&#8217;appello è vera, ma come capita spesso insieme ai fatti autentici c&#8217;è una pericolosa miscela di falsità.</p>
<p>In effetti nelle isole Faroer [...] viene effettuata una caccia ai <span style="font-style: italic">globicefali</span>, cetacei della famiglia dei delfinidi, nella quale gli animali vengono radunati e spinti a riva per poi essere uccisi allo scopo di ricavarne cibo e materie prime di ogni genere.</p>
<p>Quello che l&#8217;appello non dice è che le isole Faroer si autogovernano, pur essendo parte della Danimarca, e quindi è inutile reclamare presso il governo danese.</p>
<p>Un altro aspetto taciuto dall&#8217;appello è che gli abitanti prendono particolari precauzioni per ridurre le sofferenze dei cetacei (che, sia chiaro, <span style="font-weight: bold">non voglio sminuire</span>), e che paradossalmente sono proprio queste precauzioni a rendere così forti le immagini che accompagnano l&#8217;appello: l&#8217;uccisione è infatti strettamente regolamentata (<a href="http://www.whaling.fo/nammco99whalingandanimal.htm">il regolamento è qui, in inglese</a>). Sono vietati fiocine ed arpioni, e i cetacei vengono uccisi tranciando la spina dorsale. Questo produce la morte entro 30 secondi di media, in linea quindi con la macellazione bovina e suina diffusa in Europa, ma ha anche l&#8217;effetto di tranciare le principali arterie dell&#8217;animale e quindi causare la dispersione di grandissime quantità di sangue che tingono drammaticamente di rosso le acque dei fiordi.</p>
<p>Il numero di animali uccisi annualmente in questo modo è intorno al migliaio, e va chiarito che i globicefali non sono una specie di cetaceo a rischio d&#8217;estinzione.</p>
<p>L&#8217;appello dice inoltre il falso quando afferma che la strage viene effettuata per <span style="font-style: italic">&#8220;dimostrare di aver raggiutno [sic] l&#8217;età adulta&#8221;</span>. La caccia, infatti, è un&#8217;attivita praticata da secoli dall&#8217;intera comunità degli abitanti, che si suddividono i suoi prodotti. [...]</p></blockquote>
<p>Fermo restando che per sensibilità mia resto inorridito di fronte a cose simili (anche se credo non starei meglio andando in visita ad un macello..) quello che m&#8217;ha più fatto male è stato l&#8217;intento futile che si diceva essere alla base del massacro.. e così, sull&#8217;onda dell&#8217;emozione, ho pubblicato l&#8217;articolo e contribuito, mio malgrado, a diffondere informazioni non veritiere <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non cambia in ogni caso la tristezza di fronte a queste scene, che sono e restano comunque reali&#8230; e la condanna di una umanità che, con mezzi tecnologicamente sempre più sofisticati da un lato e con ignoranza e disprezzo per il mondo che gli dà da vivere dall&#8217;altro, sta facendo di tutto per distruggere in modo definitivo quanto la Natura ha consegnato fiduciosa nelle sue mani. E&#8217; questo il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli?</p>
<p>Paolo conclude con una considerazione amara:</p>
<blockquote><p>[...]la carne dei globicefali contiene molto mercurio, PCB (difenili policlorurati) e altre sostanze tossiche, per cui il ministro della salute delle Faroer ne sconsiglia il consumo più di una volta al mese.</p>
<p>Il paradosso, dunque, è che sarà proprio l&#8217;inquinamento, anziché l&#8217;attivismo ecologista non obiettivo, a contribuire alla scomparsa di quest&#8217;usanza. [...]</p></blockquote>
<p>Non toglierò quindi l&#8217;articolo, a futura memoria mia e di chi passerà di qui a leggerlo&#8230;</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Ma come si può???<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/2008/11/far_oer_danimarca.html" target="_blank"><img src="http://www2.beppegrillo.it/iniziative/salviamolebalene/banner.jpg" alt="Stop the whales massacre!" border="0" /></a></p>
<p>Sono rimasto di sale quando ho letto cosa fanno :&#8217;(</p>
<p>Non è possibile che l&#8217;uomo arrivi a tanta stupidità e inaudita violenza!</p>
<p>Certo.. sono &#8220;solo&#8221; animali&#8230; ma condividono con noi il diritto alla vita e all&#8217;esistenza, e sono animali intelligenti, sensibili, capaci di comportamenti sociali complessi e in parte ancora a noi sconosciuti&#8230;</p>
<p>Con che diritto, con che cuore, con che coscienza può l&#8217;uomo insistere nel distruggere ogni forma di vita che incontra? Scusate l&#8217;amarezza profonda, ma non lo riesco proprio a capire!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Economia Italiana &#8211; Un Confronto per le Elezioni</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2008/04/05/economia-italiana-un-confronto-per-le-elezioni</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 22:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho trovato per caso un sito interessante: se, come me, cercate fatti e dati possibilmente obiettivi, il sito che vi segnato potrebbe interessarvi. Non perché sia necessariamente super partes, ma perché raccoglie molte informazioni sull&#8217;andamento economico dell&#8217;Italia durante gli ultimi governi e cerca di darne una lettura basata su dati documentabili e documentati, non su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato per caso un sito interessante: se, come me, cercate fatti e dati possibilmente obiettivi, il sito che vi segnato potrebbe interessarvi.</p>
<p>Non perché sia necessariamente <em>super partes</em>, ma perché raccoglie molte informazioni sull&#8217;andamento economico dell&#8217;Italia durante gli ultimi governi e cerca di darne una lettura basata su dati documentabili e documentati, non su slogan e promesse.</p>
<p>Lascio a voi e al vostro spirito critico le valutazioni che riterrete opportuno fare.</p>
<p><a href="http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-admin/post-new.php" target="_blank">http://quattrogattilse.googlepages.com/</a></p>
<p>PS: loro sono quattro studenti italiani tra i 22 e i 26 anni, stanno facendo un master di un anno in economia alla London School of Economics</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marco Travaglio a Cittadella</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 23:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stasera (sempre che alle 18 si possa dire che sia sera ) c&#8217;era Marco Travaglio in torre di malta, a Cittadella&#8230; Sono riuscito ad arrivare solo dieci minuti dopo l&#8217;inizio, il primo parcheggio che ho trovato era quasi in borgo Treviso (!) e così mi sono ascoltato tutto da fuori della porta, giacché nella sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera (sempre che alle 18 si possa dire che sia sera <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) c&#8217;era Marco Travaglio in torre di malta, a Cittadella&#8230;</p>
<p>Sono riuscito ad arrivare solo dieci minuti dopo l&#8217;inizio, il primo parcheggio che ho trovato era quasi in borgo Treviso (!) e così mi sono ascoltato tutto da fuori della porta, giacché nella sala non ci si stava&#8230; peccato, ho visto tanti altri che sono andati via dopo un po&#8217; perché non riuscivano ad entrare&#8230;.</p>
<p>Travaglio interessante come sempre, perché come sempre non le manda a dire a nessuno e chiama pane il pane e vino il vino&#8230; ma va bene così: evviva l&#8217;onestà e la schiettezza!! &#8230;posso capire perché tanti personaggi lo detestino: chi ha paura della verità di solito è perché non la vuol far sapere tanto in giro&#8230; <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <span id="more-132"></span></p>
<p>Ma è finita (mi auguro!!) l&#8217;era in cui chi veniva eletto era &#8220;arrivato&#8221;, un po&#8217; come si faceva noi da bambini salendo sul muretto e dichiarando solennemente &#8220;cìche!!&#8221; per indicare che lì non si poteva più essere toccati, si era in salvo.</p>
<p>Spero davvero che sempre di più il &#8220;popolo&#8221; riprenda ad usare la testa e a credere in qualcosa&#8230; Spero davvero che spenga la TV e accenda il buon senso, impari a comunicare davvero con gli altri, a confrontarsi con la realtà concreta e con quella ideale, e non con la sua &#8220;proiezione&#8221; in chiave televisiva, che poi è il più delle volte distorsione, se non anche manipolazione.</p>
<p>Finché lasciamo correre, finché va bene tutto, finché le ingiustizie vanno bene se non ci riguardano, non può che andare a rotoli, e andare sempre peggio, perché il meccanismo si autoalimenta.</p>
<p>Un po&#8217; di dignità, un po&#8217; di spirito critico! Non accetto i facili teoremi, le grandi promesse mai mantenute ovviamente perché impossibili, l&#8217;evidente volontà di compiacere questa o quellla parte per non inimicarsi nessuno, tanto più se questo vien fatto solo quando presenta facili tornaconti&#8230;</p>
<p>Come diceva Marco, oggi c&#8217;è una sensibilità che non c&#8217;era qualche anno fa&#8230; Oggi tutti chiediamo trasparenza, chiediamo rispetto, dignità, osservanza delle regole da parte di tutti, certezza che chi le infrange verrà punito, anche e soprattutto se ha responsabilità verso gli altri in virtù della propria &#8220;carica&#8221;. Oggi tutti ci aspettiamo che chi viene eletto abbia la faccia pulita, ma anche che sia coerente e onesto nella sua condotta e nel suo rappresentarci.</p>
<p>Si è parlato anche di conflitto di interessi, e mi è piaciuta la lettura che ne ha dato: non tanto, non solo quello più evidente e mediatico del precedente premier, ma anche quello che quotidianamente viene ad essere nelle banche e in molti, troppi altri organismi che dovrebbero garantire la netta separazione tra chi opera e chi invece è incaricato di controllare e verificare l&#8217;operato dei primi. Se le due figure coincidono, come troppo spesso accade di questi tempi, c&#8217;è qualcosa che non va! E non è un problema teorico! Basta pensare al caso Parmalat, quanti ci hanno rimesso i risparmi di una vita&#8230; e nessuno ha controllato, nessuno sapeva?</p>
<p>Occorre che ci siano delle regole chiare, dei meccanismi che impediscano fortemente la possibilità che si vengano a creare situazioni di rischio&#8230;e occorre che queste regole vengano applicate, a tutti e comunque.</p>
<p>S&#8217;è parlato anche di tasse, di evasione, e del fatto che il &#8220;peso&#8221;  delle tasse che loro non pagano ricade su chi invece le paga e le ha sempre pagate. &#8220;Pagare tutti per pagare meno&#8221;, si è detto, e non &#8220;pagare meno per pagare tutti&#8221;.  E, si badi, son cose ben diverse!</p>
<p>Certo, è chiaro il malcontento di chi è onesto e si vede gente che ha evaso alla grande sfruttare condoni e simili &#8220;pacche sulla spalla&#8221; per regolarizzare la propria posizione, magari anche spendendo poco&#8230;</p>
<p>Ma non è giusto! Il sistema-paese non dev&#8217;essere il regno dei furbetti, deve finire il tempo in cui chi va avanti troppe volte lo fa perché non si fa problemi di sorta ad eludere le regole, quando anche non riesca a cucirsele addosso a proprio piacimento!</p>
<p>Ne sono uscito da un lato indignato, per cose che so, che si sanno, ma che fa sempre male sentirsi ripetere (e grazie Marco per averci pungolato ancora una volta!), dall&#8217;altro speranzoso che le molte persone intervenute fossero un segno di cambiamento, di un mutamento di attenzione, di un atteggiamento nuovo da parte della cosiddetta &#8220;società civile&#8221; che ha tutta l&#8217;intenzione di non stare a guardare che si distrugge quanto si è costruito finora.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia non merita questo</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2008/01/31/litalia-non-merita-questo</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 00:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anni fa ho avuto una conversazione con un conoscente, il quale affermava che chi veniva eletto avrebbe &#8220;ovviamente&#8221; dovuto rappresentare e portare avanti solo le istanze e gli interessi di chi lo aveva votato. Si parlava di elezioni comunali, nel caso specifico, ma ricordo ancora la sensazione di fastidio e di smarrimento di fronte ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anni fa ho avuto una conversazione con un conoscente, il quale affermava che chi veniva eletto avrebbe &#8220;ovviamente&#8221; dovuto rappresentare e portare avanti solo le istanze e gli interessi di chi lo aveva votato. Si parlava di elezioni comunali, nel caso specifico, ma ricordo ancora la sensazione di fastidio e di smarrimento di fronte ad una concezione così distorta della politica. Non lo potevo sapere, ma -ahimé- tutto sommato quello era ancora nulla, ne avrei visto di molto peggiori negli anni a venire&#8230;</p>
<p>Così in questi giorni assurdi m&#8217;è balenato alla mente quel discorso, ed ho pensato che sì, è proprio vero che quel che semini poi cresce&#8230; non c&#8217;è di che meravigliarsi se ci troviamo questa situazione politica, non è che l&#8217;esito finale di un insieme di scelte (o di non-scelte) che TUTTI abbiamo fatto.</p>
<p>Lo Stato non è una vacca da mungere o un idiota da fregare in tutti i modi. Ma non mi stupisce che molti lo considerino tale, dal momento che è quello il modo in cui trattano le altre persone. Non si tratta di essere moralisti, ma neppure di mettere la testa sotto la sabbia: i valori su cui si fondava, su cui s&#8217;è sempre fondata la nostra società, non sono &#8220;cose vecchie&#8221;, non sono consuetudini desuete e inutili, pesante e incompreso fardello di un tempo che fu.<span id="more-126"></span>Chi non lo comprende, non comprenderà nemmeno che non può rinnegare quei valori di rispetto, di solidarietà, di reciprocità, di lealtà, di correttezza, di dignità, di integrità, senza minare alla base le fondamenta stesse del vivere civile, di qualsiasi idea di società e di socialità concepibile. Perché tale rifiuto lascia esposti tutti a inevitabili e quantomai intense dinamiche sociali dissocianti, che non portano al bene comune, ma al suo esatto contrario.</p>
<p>Infatti se &#8220;ognuno fa per sé&#8221; prevarranno solo pochi a scapito di tutti gli altri, e non certo perché espressione massima del concetto di &#8220;persone migliori&#8221;, ma anzi, probabilmente perché primi per furbizia e magari per disonestà. In questo gioco al massacro vince il peggiore e perdono tutti.</p>
<p>Se invece si persegue il bene comune, se TUTTI lo perseguono, se lo si mette in pratica, se lo si insegna, se gli si attribuisce un alto valore, perché ha un alto valore, allora tutti ne trarranno beneficio, non solo nel momento della loro massime capacità, ma anche quando ne avranno bisogno.</p>
<p>In fondo non dobbiamo dimenticare che, prima o dopo, tutti avremo bisogno degli altri, anche se non lo vogliamo ammettere.</p>
<p>Se invece prestiamo orecchio solo al martellamento televisivo-mediatico, che in questi anni fa addirittura &#8220;cultura&#8221; (cul-tura??), allora saremo portati a credere che le persone valgono solo in base a quel che producono,  a quel che possono permettersi di spendere. Le persone non sono più persone, diventano merce. E, quando si sono consumate, diventano rifiuti.</p>
<p>E qui penso alla vergogna dei rifiuti in Campania&#8230; certo, la chiamano &#8220;emergenza&#8221; solo ora che si è superato ogni limite, perché di certo non è nata ieri&#8230; tanti, troppi hanno intascato e frodato lo Stato (=tutti gli altri), e molti, troppi hanno chiuso un occhio, anzi due, fintanto che la cosa aveva un tornaconto per tutti gli interessati&#8230;</p>
<p>Ma non pensiate che sia un discorso razzista, questo cancro ideologico è ben vivo anche qui, in questo mitologico &#8220;nordest&#8221;: finché va bene a se stessi e ai propri amici, nessuno fa rumore&#8230; oh, vi diranno anche che a loro importa davvero del &#8220;bene comune&#8221;. Certo! &#8230;a patto di mettersi d&#8217;accordo su un concetto di &#8220;comune&#8221; sufficientemente adattabile&#8230; Ed io detesto questa ipocrisia, questa ingiustizia profonda e irriverente che serpeggia tanto nelle stanze del potere quanto tra le facili giustificazioni popolari di chi &#8220;fa il furbo&#8221;!</p>
<p>L&#8217;Italia non merita questo! No, proprio non lo meritiamo!</p>
<p>E non meritiamo neppure la figuraccia (e se fosse solo per la figuraccia, sarebbe ancora nulla) del caso &#8220;La sapienza&#8221; a Roma, dove si è cercato di &#8220;difendere&#8221; la laicità del sapere&#8230; dal Papa!</p>
<p>Cosa ci sarà da difendere? Mah&#8230; Difendere comunque, a priori, è l&#8217;atteggiamento tipico di chi ha appena portato un affondo e si aspetta il contrattacco&#8230;</p>
<p>E poi perché? Non sanno che non è distruggendo la religione (magari nel simbolo rappresentato dalla persona del Pontefice) che si difende la laicità? La laicità stessa nasce dal concetto di religiosità, ma nasce con un senso ben diverso da quello che gli è stato cucito in queste settimane di roventi polemiche.</p>
<p>A ben pensare non c&#8217;è nulla che si possa difendere distruggendo: non è lanciandosi all&#8217;attacco che si difendono le proprie terre (ma si scatena la vendetta nemica), non è con la distruzione preventiva che si difende la pace (ma si fomenta l&#8217;odio), non è con l&#8217;accusa rabbiosa che si difendono il dialogo e la tolleranza (ma si causa chiusura ed intransigenza)&#8230; in altre parole, si esacerba il male stesso che si vorrebbe evitare&#8230;</p>
<p>Avete mai provato voi ad imporre il silenzio tra due che urlano, urlando più forte? Sì? E magari ci sarete anche riusciti&#8230; Provate con 6, con 600, con 6 milioni, con 6 miliardi di persone&#8230; E a cosa credete servano le bombe atomiche? Ad urlare più forte&#8230; con il solo esito finale -pregando che non avvenga mai- di ridurre al silenzio tutti. Per sempre&#8230;</p>
<p>Parliamo anche di responsabilità, del senso dello Stato? Parliamo di rappresentanza? Sto sparando sulla Croce Rossa mi sa, ma non voglio tener per me il mio pensiero, anche se sento essere condiviso da molti&#8230;</p>
<p>Ci sono stati vari avvenimenti, che tutti conoscete, riguardanti il Parlamento italiano. Non li sto a ripetere, vi annoierei&#8230; Ma vorrei dire anche la mia sulla situazione che stiamo vivendo tutti&#8230;.</p>
<p>Si parla di leggi elettorali, di governabilità, di commistione tra potere e politica, tra politica e magistratura, etc etc&#8230; Riflettevo così sul fatto che in parlamento, in un paese civile, dovrebbero esserci delle persone integerrime. Non per niente le persone che siedono in quelle aule sono quelle a cui abbiamo consegnato il grave impegno di organizzare al meglio la vita sociale del nostro paese, e questo riguarda noi, adesso, ma anche i nostri figli ed il nostro futuro.. E chi mai metterebbe il proprio futuro nelle mani di persone che sono state giudicate in via definitiva colpevoli per vari reati, in mano a persone che non si interessano più della vita di chi le ha elette, ma rispondono solo a logiche partitiche e di potere ed a ideologie del tutto anacronistiche ed inconsistenti? Chi si affiderebbe a chi cambia bandiera ogni volta che vede un&#8217;opportunità da acciuffare? Basta scegliere!</p>
<p>Mmm&#8230; ma scegliere tra le scelte che qualcuno ha già predisposto per te, è ancora scegliere?<br />
Votare dei rappresentanti che i partiti hanno già scelto per te, è ancora votare dei rappresentanti?</p>
<p>Com&#8217;è possibile che ogni legge sia imposta non tanto perché valida in sé, e quindi condivisibile al di là del colore politico, ma solo perché chi ha la forza dei numeri sembra dover dimostrare di poterlo fare?</p>
<p>Com&#8217;è che ci debba essere, per partito preso, il rifiuto di ogni cosa venga proposta dall&#8217;avversa fazione a meno che non se ne veda un tornaconto di qualche natura (politica, elettorale, personale o di lobby) ?</p>
<p>Dov&#8217;è finita la coerenza? Dove l&#8217;integrità e la moralità?<br />
Per fortuna che c&#8217;è ancora qualcuno che se ne fa araldo, tra i colli romani! A loro va tutta la mia stima e la mia comprensione, perché dev&#8217;essere di una difficoltà estrema professare tali nobili valori di fronte a quelli che sembrano farsene beffa, anche se davanti alle telecamere asseriscono di crederci. In fondo, sembrano dire, &#8220;l&#8217;importante non è essere onesti&#8230; basta che la disonestà non sia un reato&#8221;..</p>
<p>Non so perché, mi viene in mente Vasco: &#8220;..senza parole!&#8221;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Blog ed editoria: come si fa a metterli sullo stesso piano?</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2007/10/20/blog-ed-editoria-come-si-fa-a-metterli-sullo-stesso-piano</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 16:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Non credevo ai miei occhi quando ho letto il post di Beppe Grillo: &#8220;La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.&#8221; Ma stiamo dando i numeri?? Nel testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non credevo ai miei occhi quando ho letto il <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html" target="_blank">post di Beppe Grillo</a>:</p>
<p><em>&#8220;La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.&#8221; </em></p>
<p>Ma stiamo dando i numeri??</p>
<p>Nel <a href="http://www.governo.it/Presidenza/DIE/doc/DDL_editoria_030807.pdf" target="_blank">testo del disegno di legge</a> trovo (art.2):</p>
<p><em>&#8220;Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso&#8221;</em></p>
<p>In altre parole avere un sito o un blog, a quanto pare, viene equiparato ad avere una testata giornalistica o un&#8217;emittente televisiva (!!)  con tutti gli oneri e le formalità che questo comporta!</p>
<p>Prendete le migliaia di blog e di siti personali nella rete e ditemi quanti, tra questi, vorranno/potranno permettersi una cosa del genere&#8230; alla faccia del pluralismo <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Senza contare, oltretutto, sull&#8217;applicabilità della cosa: e se il mio server è oltre confine? O devo pensare che, come cittadino italiano, non posso più esercitare il diritto di esprimere liberamente il mio pensiero, tramite internet almeno?</p>
<p>Qualcuno mi dica che ho capito male, vi prego!! <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8212;</p>
<p>(Aggiornamento del 27 ottobre 2007)</p>
<p>Ho trovato sul sito del <a href="http://www.governo.it/Presidenza/DIE/" target="_blank">Dipartimento per l&#8217;informazione e l&#8217;editoria</a> un testo di legge più aggiornato di quello che citavo sopra: <a href="http://www.governo.it/Presidenza/DIE/doc/ddl_editoria_12_10_07.pdf" title="Testo del 12 ottobre" target="_blank">lo trovate qui</a>.</p>
<p>Ho allora confrontato i due testi per vedere cos&#8217;è cambiato.</p>
<p>Nulla che  possa portare alla ragionevole esclusione dei blog dalla complessa regolamentazione applicata all&#8217;editoria&#8230;</p>
<p>Ho letto (<a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=6339&amp;numero=907" target="_blank">qui</a>) che si <em>promette</em> di modificare l&#8217;articolo 7 per escludere &#8220;<em>soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un&#8217;organizzazione imprenditoriale del lavoro</em>&#8220;, ma mi sembra lo stesso una &#8220;pezza&#8221; affretttata &#8211; occorrerebbe prestare molta attenzione e fare chiare distinzioni in merito a contenuti e finalità!</p>
<p><span id="more-113"></span>Ecco comunque le modifiche tra i due testi:</p>
<ul>
<li>all&#8217;art.12 è stato aggiunto: &#8220;<em>2. Al fine di favorire una maggiore diffusione della stampa, gli operatori della distribuzione si conformano ai principi della concorrenza e del pluralimo secondo condizioni di pari opportunità sul territorio nazionale e locale, nonchè di migliore accessibilità all&#8217;acquisto dei prodotti editoriali per i consumatori finali.</em>&#8220;</li>
<li>all&#8217;art.17 è stato cambiato il punto 1b: da &#8220;<em>riconosciuti come propria espressione, <strong>anche </strong>per esplicita menzione riportata <strong>in testata</strong>, da forze politiche che, nell’anno di riferimento dei contributi,</em>&#8221; a &#8220;<em>riconosciuti come propria espressione, <strong>limitatamente ad una sola testata e</strong> per esplicita menzione riportata <strong>nella testata stessa</strong>, da forze politiche che, nell’anno di riferimento dei contributi,</em>&#8220;</li>
<li>rinumerati i punti 3,4 e 5 in 2, 3 e 4, dal momento che nel primo testo era stato saltato il 2</li>
<li>all&#8217;articolo 20 comma 4, corretto il riferimento al &#8220;<em>comma 6 dell&#8217;articolo 20</em>&#8221; in &#8220;<em>comma 6 dell&#8217;articolo 19</em>&#8221; (l&#8217;articolo 20 non aveva 6 commi)</li>
<li>all&#8217;articolo 21  comma 4, cambiato &#8220;<em>di riconoscimento e di fruizione del credito di imposta</em>&#8221; in &#8220;<em>di concessione e di fruizione del credito d’imposta, anche al fine di garantire il rispetto dei limiti di spesa fissati dal comma 3</em>&#8220;</li>
<li>all&#8217;articolo 22 comma 1, il termine per la delega passa da <strong>90 giorni </strong>a <strong>12 mesi</strong>. Tolta la parola &#8220;vigente&#8221; dal paragrafo seguente.</li>
<li>Il paragrafo c) dello stesso comma (&#8220;<em>quantificare il massimo intervento complessivo entro il limite di stanziamento previsto in legge finanziaria. </em>&#8220;) è stato tolto e riformulato nel nuovo comma 2: &#8220;<em>I decreti legislativi di cui al comma 1, la cui attuazione determini nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, sono emanati solo successivamente all’entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.</em>&#8220;</li>
<li>l&#8217;articolo 30 comma 1 passa da  &#8220;<em>Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di cui agli articoli 23 e 24, pari a euro 9.200.000 all’anno, si fa fronte mediante riduzione, per pari importo, delle autorizzazioni di spesa di cui alla legge 25 febbraio 1987, n. 67, come determinate dalla Tabella C della legge finanziaria 2007.</em>&#8221;  a  &#8220;<em>All’onere derivante dalle disposizioni di cui all’articolo 20, pari a euro 10 milioni annui a decorrere dal 2008, all’articolo 23, pari a euro 5 milioni annui per ciascuno degli anni 2008-2012, e all’articolo 24, valutati in euro 4,5 milioni per il 2008, in euro 4,7 milioni per il 2009 e in euro 4,8 milioni a decorrere dal 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui alla legge 25 febbraio 1987, n. 67, come determinata dalla tabella C della legge 27 dicembre 2006, n. 296.</em>&#8220;</li>
<li>aggiunti commi 2 e 3 all&#8217;articolo 30: &#8220;<em>Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale provvede al monitoraggio degli oneri di cui all’articolo 24, informando tempestivamente il Ministero dell’economia e delle finanze, anche ai fini dell’adozione dei provvedimenti correttivi di cui all’articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell’articolo 7, secondo comma, n. 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, prima dell’entrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui al periodo precedente, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.</em>&#8221; e &#8220;<em>Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.</em>&#8220;</li>
</ul>
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		<title>Ciak! Si vota!</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2007 22:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le votazioni sono ormai alle porte in molti comuni&#8230; anche a Cittadella, la mia città La campagna elettorale è stata piuttosto accesa ed intensa, per certi versi anche troppo&#8230; Ho sentito tanti progetti e idee che mi sono piaciuti, ho sentito anche tante offese e recriminazioni, portate più sul piano personale che altro, che invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le votazioni sono ormai alle porte in molti comuni&#8230; anche a Cittadella, la mia città <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
La campagna elettorale è stata piuttosto accesa ed intensa, per certi versi anche troppo&#8230;<br />
Ho sentito tanti progetti e idee che mi sono piaciuti, ho sentito anche tante offese e recriminazioni, portate più sul piano personale che altro, che invece mi sono piaciute molto meno&#8230; Ho potuto osservare come sia stato diverso il modo di proporsi dei quattro candidati, e come invece i programmi presentati abbiano molte aree comuni: credo che anche queste convergenze siano un fatto positivo, se questo significa che c&#8217;è stato ascolto del territorio e dei cittadini e ancor di più se questo prelude ad un dialogo costruttivo e ad una collaborazione futura che potrà e dovrà nascere tra le parti, una volta che le urne avranno dato il loro responso.</p>
<p><a href="http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-content/uploads/2007/05/io-amo-cittadella_2.jpg" title="Io amo Cittadella!" rel="lightbox[68]"><img src="http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-content/uploads/2007/05/io-amo-cittadella_2.miniatura.jpg" alt="Io amo Cittadella!" style="padding: 10px" align="left" /></a>Precisando che non sono candidato con nessuna parte in gioco, vorrei esprimere il mio massimo rispetto per tutti i candidati a sindaco e per le opinioni che essi portano con sé con la loro candidatura, anche se possono essere diverse dalle mie. Non intendo mettermi al livello di chi grida e inveisce contro i presunti &#8220;avversari&#8221;, ma esprimere in modo cordiale e costruttivo la mia simpatia per Francesco, persona che stimo moltissimo e che so per conoscenza diretta aver sempre fatto molto per il bene comune, in tanti ambiti e modi, sempre con l&#8217;onestà, la discrezione e la concretezza che gli sono proprie.</p>
<p>La Politica non deve essere appannaggio di chi urla più forte, di chi sembra quasi cercare l&#8217;annientamento dell&#8217;altro.  La Politica nasce dal basso, dalla partecipazione, dall&#8217;ascolto e dalla comprensione delle esigenze e delle aspirazioni di tutti i cittadini, non dall&#8217;imposizione unilaterale di decisioni e idee. <a href="http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-content/uploads/2007/05/va-dove-ti-porta-il-cuore.jpg" title="Va’ dove ti porta il cuore!" rel="lightbox[68]"><img src="http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-content/uploads/2007/05/va-dove-ti-porta-il-cuore.miniatura.jpg" alt="Va’ dove ti porta il cuore!" style="padding: 10px" align="right" /></a>Tutto questo l&#8217;ho trovato nel cammino che ha portato alla scelta di Francesco come candidato unitario per le liste civiche ed il centro sinistra (fatto unico nella politica cittadellese!) e lo trovo nella persona di Francesco che di queste idee si è fatto promotore credibile, perché sono parte della sua sensibilità e del suo modo di agire.</p>
<p>Sono certo che tra chi mi legge qualcuno non sarà d&#8217;accordo, e lo rispetto.  Questa è la mia opinione e la mia personale esperienza, ho ritenuto di far cosa buona portandola all&#8217;attenzione di tutti quelli che passeranno tra queste pagine.</p>
<p>Comunque, a tutti, buon voto!</p>
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		<title>Italia.it: avete domande da porci?</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 00:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Capisco un errore di battitura. Una frase tagliata per sbaglio. Una svista qua e là. Un layout con qualche parte perfettibile&#8230; Ma tutte le cose insieme, in modo sistematico, e a che prezzo, questo no! Ce n&#8217;è un bel campionario, se volete, su Italia.it (e per fortuna che quel sito doveva rappresentare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco un errore di battitura. Una frase tagliata per sbaglio. Una svista qua e là. Un layout con qualche parte perfettibile&#8230; Ma tutte le cose insieme, in modo sistematico, e a che prezzo, questo no!</p>
<p>Ce n&#8217;è un bel campionario, se volete, su <a href="http://www.italia.it" title="Il portale del turismo italiano.. wow :(" target="_blank">Italia.it</a> (e per fortuna che quel sito doveva rappresentare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia nel mondo!)</p>
<p>Solo una chicca, tra le (ahinoi) molte, <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/02/28/anas-associazione-nazionale-allevatori-suini-ovviamente/" title="ANAS? Sì, ehm, no..." target="_blank">a questo link</a>.<br />
Vedrete che poi avrete voglia di continuare a leggere anche il resto di <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/" target="_blank">http://scandaloitaliano.wordpress.com</a>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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