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	<title>Luke&#039;s Corner &#187; Tips&#8217;n&#8217;Tricks</title>
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	<description>Il mio angolino di web... idee, immagini e progetti in libertà</description>
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		<title>Aggiornare WP, che passione</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2011/04/16/aggiornare-wp-che-passione</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 00:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi racconto come ho risolto (spero per un po') il problema dell'aggiornamento automatico di WordPress nel mio sito: dipendeva dai permessi non correttamente impostati; avendo cambiato wp-config.php, può essere che sia riuscito a correggerlo in modo sistematico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scelta di un termine ambivalente come &#8220;passione&#8221; è stata (ahimé!) necessaria, dopo l&#8217;ennesima fatica nell&#8217;aggiornare WordPress tramite le funzioni di aggiornamento automatico presenti nell&#8217;area amministrativa.</p>
<p>Vi racconto qui com&#8217;è andata, sperando di risparmiare qualche imprecazione almeno a voi, nel malaugurato caso (e non ve lo auguro) in cui vi capitasse <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-540"></span>Ogni volta è la stessa storia: arrivati ad un certo punto l&#8217;installazione semplicemente si ferma nel mezzo del nulla, senza errori evidenti, a parte il &#8220;dettaglio&#8221; che tutte le pagine seguenti all&#8217;aggiornamento vanno in errore (http status 500), siano queste del sito vero e proprio o della parte amministrativa di WP <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Alla<strong> radice del problema</strong>, stavolta come le volte precedenti, il fatto che<strong> i permessi </strong>di tutti (o quasi) i <strong>files php</strong> del blog venivano<strong> impostati come 0644</strong> (lettura/scrittura per l&#8217;owner, lettura soltanto per gruppo e altri utenti).</p>
<p>Peccato che nel server in cui c&#8217;è il mio blog un php con quei permessi non funzioni proprio! Da qui, naturalmente, tutti i server error 500 che apparivano, rendendo inutilizzabile il tutto, almeno fino al tedioso ed irritante lavorìo di reimpostazione manuale dei permessi via FTP, che ovviamente ho fatto per l&#8217;ennesima volta anche stasera. *sic!*</p>
<p>Onde evitarmi il dispiacere di farlo ogni volta con la spada di Damocle di un quasi certo errore di aggiornamento, ho compiuto una piccola ricerca in rete e trovato, tra le molte risorse dedicate a WP, questo sito il cui titolo mi ispirava parecchio:<a href="http://digwp.com/2011/04/wordpress-auto-updates/"> What to do when Auto-Update Fails</a></p>
<p>Gli autori descrivono una serie di possibili punti di intervento per uscire dalla spiacevole situazione di essere &#8220;chiusi fuori&#8221; dal proprio blog in seguito ad un fallito aggiornamento.</p>
<p>Uno in particolare mi ha ispirato e volevo condividerlo: si spiegava di andare ad aggiungere alcuni <em>define</em> in <strong>wp-config.php</strong> e mi è venuto in mente che, forse, questo mi avrebbe tutelato per le prossime volte.</p>
<p>Detto fatto<strong> ho inserito queste due sole righe</strong> (tra le varie proposte) nel mio config:</p>
<pre>define('FS_CHMOD_FILE', 0755);
define('FS_CHMOD_DIR' , 0755);</pre>
<p>La soddisfazione è infine giunta: <strong>reinstallando WP tutto ha  funzionato finalmente senza  alcun intoppo</strong>!! (ok, ho aggiornato con la stessa  versione, ma prima nemmeno questa operazione andava a buon fine, e poi  quella avevo disponibile <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>La prova del nove sarà il prossimo upgrade: speriam bene e&#8230;<br />
Buon aggiornamento a tutti i gli amministratori di WP <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Estrarre un&#8217;animazione flash (.swf) da un file excel (.xls)</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2010/12/26/estrarre-unanimazione-flash-swf-da-un-file-excel-xls</link>
		<comments>http://www.luca.pierobon.name/blog/2010/12/26/estrarre-unanimazione-flash-swf-da-un-file-excel-xls#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 11:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche vostro amico/a vi ha mandato il &#8220;classico&#8221; file XLS con la &#8220;classica&#8221; animazione natalizia di auguri fatta in flash? Se (come me) usate OpenOffice e non MS Office, non riuscite a vederlo perché (giustamente) OpenOffice non sa cosa farsene di un file in flash incluso in un documento excel: vi mostra solo il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche vostro amico/a vi ha mandato il &#8220;classico&#8221; file XLS con la &#8220;classica&#8221; animazione natalizia di auguri fatta in flash?</p>
<p>Se (come me) usate OpenOffice e non MS Office, non riuscite a vederlo perché (giustamente) OpenOffice non sa cosa farsene di un file in flash incluso in un documento excel: vi mostra solo il primo frame, che poi probabilmente sarà l&#8217;anteprima che ha generato Office quando l&#8217;ha incluso, e altro non potete fare&#8230; D&#8217;altronde se anche avessimo voluto estrarci il file in flash (.swf) incluso, usando un sistema in cui c&#8217;è excel per poi vederlo nel nostro computer  non avremmo avuto migliori prospettive.. perché non c&#8217;è modo di farlo tramite l&#8217;interfaccia di excel!</p>
<p>Possibile che non ci sia un sistema per riottenere quel flash incluso e potercelo guardare nel browser?<br />
Ma è una domanda retorica: certo che c&#8217;è! Tutto quel che ci serve è un semplice editor esadecimale (io per scrivere questo mini-tutorial ho usato <a title="Editor esadecimale HxD" href="http://mh-nexus.de/en/hxd/" target="_blank">HxD</a> ) e un po&#8217; di attenzione.</p>
<p>Pronti? Si parte!</p>
<p>Apriamo con l&#8217;editor il nostro file .XLS.</p>
<p>Cerchiamo nel file, a partire dall&#8217;inizio, la seguente sequenza di bytes (hex):  46 53 57 (&#8220;FWS&#8221; in ASCII).<br />
Corrisponde, come potete vedere in <a title="Guida concisa all'SWF" href="http://www.the-labs.com/MacromediaFlash/SWF-Spec/SWFfileformat.html" target="_blank">queste specifiche</a>, alla &#8220;firma&#8221; di 3 bytes che si trova sempre all&#8217;inizio dei file flash, e se notate altro non è che l&#8217;estensione &#8220;SWF&#8221; a rovescio <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Segnatevi (poi servirà) l&#8217;indirizzo a cui trovate la sequenza, cioè per la precisione l&#8217;offset cui si trova il primo byte della sequenza rispetto all&#8217;inizio del file.</p>
<p>Andate avanti di 4 bytes da quell&#8217;offset ed annotatevi, a partire da questa nuova posizione, i 4 bytes che troverete (per esempio &#8220;B8 A2 12 00&#8243;) perché rappresentano -sempre a quanto si legge nelle specifiche di prima- un intero senza segno a 32 bit  contenente la lunghezza del file SWF scritto a partire dal byte meno significativo fino a quello più significativo (per es. &#8220;B8 A2 12 00&#8243; significa &#8220;0012A2B8&#8243; in esadecimale, cioè 1221304 bytes).</p>
<p>Ora che abbiamo la lunghezza non ci resta che scrivere su un altro file quel numero di bytes a partire dall&#8217;indirizzo base, cioè quello a cui avevamo individuato la sequenza &#8220;FWS&#8221;: in HxD ci basterà usare la funzione seleziona blocco, indicare l&#8217;indirizzo di partenza e la lunghezza, dare ok, poi fare copia, creare un nuovo file, fare incolla e infine salvare il nuovo file con un nome adatto al suo contenuto, come ad esempio &#8220;auguri.swf&#8221;.</p>
<div id="_mcePaste">Et voilà! Trascinando nel browser il file possiamo finalmente goderci i nostri auguri!! =)</div>
<div>Ancora Buon Natale a tutti!! =)</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come e perché disabilitare l&#8217;autorun in windows</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2010/02/23/come-e-perch-disabilitare-lautorun-in-windows</link>
		<comments>http://www.luca.pierobon.name/blog/2010/02/23/come-e-perch-disabilitare-lautorun-in-windows#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 07:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<category><![CDATA[windows xp]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete presente la finestrella che compare quando inserite nel lettore del computer un CD, un DVD, oppure anche una banalissima chiavetta USB? Nel caso di CD audio e DVD video vi potrà far partire il lettore adeguato, oppure il programma di installazione del programma che c&#8217;è dentro.. Se si tratta di una chiavetta USB ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente la finestrella che compare quando inserite nel lettore del computer un CD, un DVD, oppure anche una banalissima chiavetta USB?</p>
<p>Nel caso di CD audio e DVD video vi potrà far partire il lettore adeguato, oppure il programma di installazione del programma che c&#8217;è dentro.. Se si tratta di una chiavetta USB ci metterà poi un certo tempo a spulciare nel contenuto per capire cosa proporre come azioni possibili&#8230;</p>
<p>Che premuroso, è utile no? <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Forse, ma non mi è mai piaciuta l&#8217;idea che per il solo fatto di inserire un supporto di memoria dovesse venir eseguito un programma &#8220;esterno&#8221; senza aver prima verificato di cosa si tratti!</p>
<p>Di questi tempi oltretutto circolano &#8220;simpatici&#8221; programmini infestanti che definire virus è talvolta limitativo e che sono in grado di passare di chiavetta in chiavetta ed infettare allegramente quel che trovano per la via..</p>
<p>Ecco perché mi sono preoccupato di capire come evitare il problema alla sorgente&#8230; anzi, i problemi, perché ho sempre detestato anche la scansione &#8220;euristica&#8221; di quando inserisco un supporto USB <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-356"></span>Ho visto finora due approcci alla questione, diversi fra loro ma per certi versi complementari:</p>
<ul>
<li>Il primo prevede di disabilitare in toto il meccanismo di autorun e di autoplay.</li>
<li>Il secondo invece è un hack che istruisce il sistema di ignorare i files autorun.ini, quali che siano.</li>
</ul>
<p>Nota bene! So che siete intelligenti e che non serve dirlo, ad ogni modo fate queste modifiche a vostro rischio e pericolo, facendo prima un bel punto di ripristino del sistema e/o un salvataggio delle chiavi del registro che andaste a modificare!</p>
<p>Vediamo quindi i dettagli: per il <strong>primo sistema</strong>, potete far riferimento a questo link:<br />
<a title="Disattivare le funzionalità di esecuzione automatica in Windows" href="http://support.microsoft.com/kb/967715" target="_blank">(link su support.microsoft.com)</a></p>
<p>Si tratta in pratica di impostare un valore DWORD chiamato NoDriveTypeAutoRun in queste due chiavi:<br />
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer\<br />
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\policies\Explorer\</p>
<p>Nel mio caso ho messo il valore FF esadecimale, in modo da disabilitarlo completamente.<br />
Se però preferite una disattivazione parziale, questi sono i valori (mettete in bit-or quelli che volete):</p>
<table cellspacing="1">
<tbody>
<tr>
<td>Valore</td>
<td>Significato</td>
</tr>
<tr>
<td>0&#215;1 o 0&#215;80</td>
<td>Consente  di disattivare AutoRun da unità di tipo sconosciuto</td>
</tr>
<tr>
<td>0&#215;4</td>
<td>Consente  di disattivare AutoRun da unità rimovibili</td>
</tr>
<tr>
<td>0&#215;8</td>
<td>Consente  di disattivare AutoRun da unità fisse</td>
</tr>
<tr>
<td>0&#215;10</td>
<td>Consente  di disattivare AutoRun da unità di rete</td>
</tr>
<tr>
<td>0&#215;20</td>
<td>Consente  di disattivare AutoRun da unità CD-ROM</td>
</tr>
<tr>
<td>0&#215;40</td>
<td>Consente  di disattivare AutoRun da dischi RAM</td>
</tr>
<tr>
<td>0xFF</td>
<td>Consente  di disattivare AutoRun da tutti i tipi di unità</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il <strong>secondo metodo</strong> invece è ben descritto qui:<br />
<a title="Il miglior modo di disabilitare autorun.inf per essere protetti dai dischi USB infetti" href="http://blogs.computerworld.com/the_best_way_to_disable_autorun_to_be_protected_from_infected_usb_flash_drives" target="_blank">(link su blogs.computerworld.com)</a></p>
<p>Si tratta in breve di modificare o aggiungere questa chiave di registry:<br />
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\IniFileMapping\Autorun.inf<br />
in modo che il valore predefinito sia inesistente..</p>
<p>Ad esempio @SYS:DoesNotExistNonQuiAlmeno</p>
<p>Come forse noterete ho cambiato la stringa rispetto al testo originale, in modo da renderlo meno attaccabile da eventuali futuri virus che dovessero andare a rimuovere questa modifica per avere campo libero..</p>
<p>Non escludo che futuri aggiornamenti automatici possano andare a modificare il dato che viene interessato dalla prima soluzione&#8230; Probabilmente il secondo approccio da questo punto di vista è più duraturo, oltre che più facile da realizzare <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In ogni caso alla fine occorrerà riavviare la macchina perché le modifiche vengano applicate.</p>
<p>PS: io l&#8217;ho provato anche su Windows 7 professional e sembra funzionare <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Applicazioni più usate e menu avvio</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2009/09/18/applicazioni-piu-usate-e-menu-avvio</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come escludere alcune applicazioni dall'elenco delle ultime usate presente nel menu avvio di Windows XP.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel menu avvio di Windows XP è solitamente visibile l&#8217;elenco delle ultime applicazioni che si sono eseguite.</p>
<p>In sé può essere comodo, ma spesso mi trovo ad avere elencati un sacco di programmi che non mi interessa trovare  lì, quali ad esempio:</p>
<ul>
<li>notepad: uso un altro editor, ma per qualche motivo il notepad me lo ritrovo sempre lì tra i piedi <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>visualizzatori vari di immagini, di pdf, etc&#8230; tanto compaiono già direttamente aprendo i files, perché associati ai rispettivi tipi</li>
<li>programmi per i quali ho già altre scorciatoie più comode (tastiera, desktop, barre varie)</li>
<li>&#8230;vari altri campioni di inutilità che non elenco qui <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<p>Così facendo accade però che non mi appaiano più quei programmi che avevo aperto da poco e che vorrei vedere elencati, ma che trovo invece &#8220;scalzati&#8221; nella lista degli ultimi programmi a favore di quelli &#8220;indesiderati&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ideale sarebbe poter tenere lì solo quelli che ho usato da poco e che sono effettivamente scomodi da andare a ripescare nei meandri del menu avvio&gt;programmi&gt;etc&gt;etc&gt;etc</p>
<p>Sapendo che si poteva fare, ho cercato un po&#8217;, arrivando infine a questo sito:<br />
<a title="Manage the most frequently used programs list on your XP Start Menu" href="http://blogs.techrepublic.com.com/window-on-windows/?p=722" target="_blank">Manage the most frequently used programs list on your XP Start Menu</a></p>
<p>In sintesi, occorre andare nel registry, nel ramo <strong>HKEY_CLASSES_ROOT\Applications</strong>: lì si individua se c&#8217;è o si crea se non è presente una chiave con il nome dell&#8217;eseguibile da escludere; all&#8217;interno di tale chiave si va a creare se già non c&#8217;è un valore di tipo stringa e con il nome &#8220;<strong>NoStartPage</strong>&#8220;.</p>
<p>Dopo un riavvio (ma forse basta effettuare la disconnessione dell&#8217;utente e poi rientrare) il sistema dovrebbe smettere di includere nella lista MRU (Most Recently Used) delle applicazioni quegli eseguibili che si sono così indicati.</p>
<p>NB: prestate la massima attenzione nel modificare il registry di windows e fatelo solo se sapete bene cosa state facendo: se &#8220;fate danni&#8221; lì dentro rischiate di rendere il sistema inservibile, per cui usate la massima cautela!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Palmari e WiFi capriccioso</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2008/03/12/palmari-e-wifi-capriccioso</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 22:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; divertente scoprire, dopo averci sbattuto su la testa per un certo tempo, che &#8220;sì, si sapeva che era così&#8221;. Nella speranza di evitare qualche mezzoretta di frustrazione ad altri che si trovassero a voler collegare un palmare ad un access point, lo scrivo qui a beneficio di chi passerà Come saprete è buona norma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; divertente scoprire, dopo averci sbattuto su la testa per un certo tempo, che &#8220;sì, si sapeva che era così&#8221;.</p>
<p>Nella speranza di evitare qualche mezzoretta di frustrazione ad altri che si trovassero a voler collegare un palmare ad un access point, lo scrivo qui a beneficio di chi passerà <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Come saprete è buona norma non lasciare &#8220;aperto&#8221; l&#8217;access point, ma usare qualche forma di cifratura, onde evitare che un Pinco Pallino qualsiasi parcheggi fuori di casa vostra e faccia un giro tra i vostri documenti personali passando per la rete wireless&#8230;</p>
<p>La forma più semplice di cifratura è data dal protocollo WEP. Se il vostro palmare supporta qualcosa di meglio (per es. WPA o TKIP), usatelo. In caso contrario, se cioè il vostro palmare (come quello con cui ho avuto a che fare io) non capisce un&#8217;acca di altri protocolli, non vi restano tante altre scelte, andate con il WEP&#8230; (e sappiate che non è comunque il massimo della sicurezza, anzi <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  )<span id="more-131"></span></p>
<p>Bene&#8230; WEP a 64 o 128bit? 128 nel dubbio&#8230; che chiave mettere? una bella chiave random&#8230; mmm, quante belle cifre esadecimali&#8230; Certo però&#8230; per le prove preferivo evitare troppe complicazioni ed è piuttosto facile sbagliare una cifra nelle 26 che compongono la chiave WEP, una volta scritta come sequenza esadecimale&#8230;</p>
<p>Ho usato allora la variante a &#8220;parola chiave&#8221;: tu scrivi una password di 13 lettere, il router si arrangia a convertirsela in stringa esadecimale e siamo tutti più contenti! Con il portatile, tutto ok, si collega. Con il palmare, invece, un gran giramento di&#8230; frecce! <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La passkey c&#8217;è, controllata un milione di volte. Il segnale è buono, sono davanti all&#8217;access point. Si associa, chiede l&#8217;IP via DHCP&#8230; e non arriva&#8230; lo richiede&#8230; e non arriva&#8230; e avanti così, ad libitum, batteria e pazienza permettendo&#8230;</p>
<p>Provo allora un IP statico, lo tiene, ma non va da nessuna parte: niente gateway, niente dns, niente di niente al di là del muro dell&#8217;access point&#8230; (??)</p>
<p>Ricerche in internet, ho aggiornato anche il firmware per vedere se c&#8217;era qualche bug nel driver radio, chissà mai&#8230;  però niente, un infinito niente: &#8220;tanto caro mi fu quest&#8217;ermo router, e questa rete, che da tanta parte dell&#8217;ultimo orizzonte il ping esclude&#8221;&#8230; Anche se in effetti le imprecazioni erano appena un po&#8217; meno poetiche <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poi la svolta, imprevista e involontaria: alla 1001-esima volta mi sono inventato di scrivere nelle impostazioni del palmare (già non troppo chiare di loro, grazie windows mobile!! è un vero aiuto alla memoria il dover riscrivere le cose dieci milioni di volte perché non le salvi!!) l&#8217;intera sequenza esadecimale invece della versione ascii&#8230; e magicamente ha preso il suo buon IP e ha iniziato a vederci più chiaro&#8230; ed io a vederci rosso&#8230;</p>
<p>Vuoi vedere che il router (e il portatile) codificano in esadecimale la stringa in un modo diverso da quello che fa il palmare? Avrei scommesso che fosse un&#8217;operazione talmente ovvia e banale da non richiedere ulteriore indagine, e invece pare che il palmare faccia in qualche modo confusione&#8230; mah!</p>
<p>Alla fine della fiera, il palmare si collega allegramente e senza alcuna difficoltà. Ci vorrà un po&#8217; di pazienza ad inserire tutti i numeretti invece della passkey testuale, ma basta farlo una volta <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Spero che vi torni comodo! Ciao!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cmd durante l&#8217;installazione di Windows XP</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2008/02/13/cmd-durante-linstallazione-di-windows-xp</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 22:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Tips'n'Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[setup]]></category>
		<category><![CDATA[windows xp]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ho scoperto per caso stasera: finché si sta eseguendo l&#8217;installazione di Windows XP, premendo la combinazione di tasti Shift-F10 comparirà un prompt dei comandi (come se si lanciasse cmd.exe). La cosa torna molto comoda in alcuni casi in cui occorre sistemare a mano qualcosa durante l&#8217;installazione (per es. copiare dei drivers..) Sempre Shift-F10, durante il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho scoperto per caso stasera:<br />
finché si sta eseguendo l&#8217;installazione di Windows XP, premendo la combinazione di tasti Shift-F10 comparirà un prompt dei comandi (come se si lanciasse cmd.exe).</p>
<p>La cosa torna molto comoda in alcuni casi in cui occorre sistemare a mano qualcosa durante l&#8217;installazione (per es. copiare dei drivers..)</p>
<p>Sempre Shift-F10, durante il boot da CD di sistema porta direttamente al prompt di recupero, senza la solita trafila <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Enjoy!</p>
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		<title>Applicazioni nascoste nell&#8217;elenco programmi?</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2007/03/19/applicazioni-nascoste-nellelenco-programmi</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 11:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Tips'n'Tricks]]></category>

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		<description><![CDATA[Se nel registry, alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\ SOFTWARE\ Microsoft\ Windows\ CurrentVersion\ Uninstall\ &#60;nome_applicazione&#62; è presente un valore &#8220;SystemComponent&#8221; di tipo DWORD e impostato a 1, l&#8217;applicazione in questione non comparirà nell&#8217;elenco delle applicazioni. Rimuovendo il valore tornerà ad essere elencata. Può essere utile saperlo, se non altro per verificare se c&#8217;è qualcosa di installato ma nascosto.. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se nel registry, alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\ SOFTWARE\ Microsoft\ Windows\ CurrentVersion\ Uninstall\ &lt;nome_applicazione&gt; è presente un valore &#8220;SystemComponent&#8221; di tipo DWORD e impostato a 1,  l&#8217;applicazione in questione non comparirà nell&#8217;elenco delle applicazioni. Rimuovendo il valore tornerà ad essere elencata.</p>
<p>Può essere utile saperlo, se non altro per verificare se c&#8217;è qualcosa di installato ma nascosto.. di questi tempi, con i &#8220;simpatici&#8221; programmi che girano in rete, è sempre meglio saperne una in più che una in meno <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8220;Ma.. tu sai perché&#8230;?&#8221; &#8211; scherzo, citavo Fiorello <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Periferiche nascoste in WinXP</title>
		<link>http://www.luca.pierobon.name/blog/2006/12/30/winxp-hidden-devices</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 21:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luke</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Tips'n'Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[windows xp]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato molte volte di dover cambiare una scheda di rete (tipicamente una malfunzionante) e, dopo aver installato quella nuova, voler reimpostare lo stesso IP statico che aveva la precedente&#8230; e boom! windows si lamentava invariabilmente che l&#8217;IP era in uso dalla scheda precedente, benché non più presente nel sistema (in via definitiva). La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato molte volte di dover cambiare una scheda di rete (tipicamente una malfunzionante) e, dopo aver installato quella nuova, voler reimpostare lo stesso IP statico che aveva la precedente&#8230; e boom! windows si lamentava invariabilmente che l&#8217;IP era in uso dalla scheda precedente, benché non più presente nel sistema (in via definitiva).</p>
<p><span id="more-17"></span></p>
<p>La soluzione era forzare comunque l&#8217;assegnazione, ma sempre col sospetto che qualcosa restasse comunque in una condizione non proprio stabile&#8230;</p>
<p>Avrei preferito poter rimuovere la periferica fantasma, ma per farlo doveva essere connessa&#8230; e come fare se era appena esplosa? <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
Niente da fare allora&#8230; fino ad oggi almeno, dato che ho appena letto su <a title="Forum di HwUpgrade.it" href="http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1132453" target="_blank">hwupgrade.it</a> che c&#8217;è modo di vedere nella gestione delle risorse anche quelle periferiche configurate ma attualmente non collegate nel sistema (quindi anche periferiche USB, ad esempio..)!!</p>
<p>In breve, si può procedere così:</p>
<ol>
<li>lanciare da Start\Esegui il comando <strong>cmd</strong> [Invio]</li>
<li>inserire le seguenti righe di comando:<br />
<strong>set devmgr_show_nonpresent_devices=1</strong> [Invio]<br />
<strong>start devmgmt.msc</strong> [Invio]</li>
<li>nel menu Visualizza attivare la voce <strong>Mostra periferiche nascoste</strong>.</li>
</ol>
<p>Si potranno così vedere nei vari rami delle voci &#8220;trasparenti&#8221;, corrispondenti alle periferiche non collegate al pc!!</p>
<p>Wow <img src='http://www.luca.pierobon.name/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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