Oltre i confini
Non avevo seguito molto la vicenda, prima del lancio, ma devo ammettere che pensare ad un salto come quello di Felix Baumgartner è qualcosa di assolutamente incredibile…
Penso -con le dovute proporzioni- che le sensazioni siano simili a quelle che devono aver provato quelli che han seguito il primo sbarco dell’uomo sulla luna… la meraviglia, lo stupore, l’ansia trepidante nell’immaginare un uomo così distante da casa da vederne i confini tutti insieme da diventare insignificanti…
Ma se allora già era un miracolo restar vivi dopo il lancio, con una tecnologia che a pensarci ora sembra impossibile possa aver portato l’uomo fin lassù, qui è la discesa che fa clamore, senza una navicella a fare da involucro, incontro velocissimo ad una terra sempre più vicina con l’incognita di riuscire a restar stabile e cosciente in una sollecitazione tale…
Ho riguardato più volte i filmati e non riesco a togliermi quel senso di incredulità e di maestosità, di ammirazione per il coraggio e il pericolo affrontati, per un traguardo mai raggiunto che ti lascia emozionato e commosso, che lascia un segno dentro…
E un segno profondo deve averlo certamente lasciato in Felix, se appena rimesso piede su questo solido suolo dice: “quando stai lì, su quello scalino, sopra al mondo, diventi così umile… e in quel momento non è più questione di superare qualche record”.
Prima di saltare aveva detto: “I know the whole world is watching now. I wish you could see what I can see. Sometimes you have to be up really high to understand how small you are… I’m coming home now.” (per i non-anglofili: “So che ora il mondo intero sta guardando. Vorrei che poteste vedere cosa vedo io. A volte devi essere molto in alto per capire quanto piccolo sei… Sto tornando a casa ora”)
Come vorrei che tutti potessero almeno immaginarselo il mondo da lassù, avere per un attimo l’intuizione di cosa vuol dire sentirlo uno soltanto e sentirsene veramente parte!
Come vorrei che tutto quel che ci divide potesse essere davvero visto nelle sue vere proporzioni, nella sua infima e ridicola nullità…
Magari è solo un sogno, ma i sogni sono fatti anche per essere condivisi!
La cena di Emmaus nella storia dell’arte
L’associazione Città Aperta, in collaborazione con Accademia Aperta, propone un interessante momento l’11 di aprile.
Il cuore di tutto è un incontro…
Certo, incontri ne facciamo tanti quotidianamente, ma questo è un incontro speciale, avvenuto venti secoli or sono lungo la strada per Emmaus…
Lo rivivremo attraverso le immagini e la sensibilità di cui, nel tempo, l’Arte ci ha fatto dono e le parole appassionate di Bruno Antonello che ci guiderà in questo racconto, da ascoltare con gli occhi e con il cuore.
Trovate i dettagli qui, nel sito dell’associazione.
Città Aperta presenta un cineforum su risorgimento e resistenza
Ciao a tutti!
Approfitto dell’occasione per aggiornare un pochino il blog e per salutare chi ancora trova il tempo di passare per queste pagine a vedere cosa ci scrivo dentro =)
Oggi vi vorrei segnalare una interessante iniziativa dell’associazione Città Aperta, di cui faccio parte.
Si tratta di un cineforum che nasce dalla volontà di celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia; nel caso specifico ci siamo soffermati sul percorso ideale che per molti versi unisce il Risorgimento con la Resistenza e che ha portato poi alla nascita della Costituzione Italiana. Continua a leggere
Secondo giorno – 15 agosto – da Girona a Saragozza, infine Madrid
Un’altra notte volata, il tempo di posare la testa sul materassino ed era già mattino.
La palestra di Girona non era un granché.. siamo finiti in una palestra piccolina con pochi servizi e tanta gente, perché a quanto pare si attendevano molta meno gente di quanta sia poi arrivata.. Ma hanno fatto di tutto per accoglierci e darci modo di dormire e di far colazione che, zaini in spalla, abbiamo fatta al palazzetto principale alle prime luci dell’alba. Continua a leggere
Primo giorno – 14 agosto – in viaggio da Cittadella a Girona
Le valigie.. ci ho messo un secolo a prepararle!
Ma non erano un problema, il problema era l’attesa, il mettersi in movimento dentro per prepararsi, il problema era raccogliere i cocci di me, metterli uno accanto all’altro, riconoscere che erano tutti parte di un tutt’uno, decidere che avevano bisogno di essere rimessi insieme, di tempo, di cura.
Ho voluto preparare anche quel grande cartellone che poi non siamo riusciti ad usare, eppure è stato bello far fatica fino a tardi pensando ai miei compagni di viaggio, al fatto che ciascun pezzo, ciascun minuto del tempo che stavo impiegando era per loro, e che l’insieme sarebbe stato qualcosa di bello e di significativo! Continua a leggere
Piccole soddisfazioni: finalmente WP che si aggiorna come deve!
Evvai!! A quanto pare l’intuizione di quindici giorni fa era buona:
stavolta l’aggiornamento di WordPress è andato liscio come l’olio!!
Quindi si trattava proprio di un problema legato ai permessi dei files che non venivano impostati correttamente per il mio ambiente di hosting, costringendomi tutte le sante volte a reimpostarli manualmente!
Non mi resta che condividere la gioia di aver trovato soluzione a quel noioso e ricorrente scherzo di upgrade e… andare a dormire, perché domani è un altro giorno
Ciao!
Aggiornare WP, che passione
La scelta di un termine ambivalente come “passione” è stata (ahimé!) necessaria, dopo l’ennesima fatica nell’aggiornare WordPress tramite le funzioni di aggiornamento automatico presenti nell’area amministrativa.
Vi racconto qui com’è andata, sperando di risparmiare qualche imprecazione almeno a voi, nel malaugurato caso (e non ve lo auguro) in cui vi capitasse
Buon 2011!!
Un andarsene silenzioso, ha girato l’angolo ed è sparito dagli occhi: quest’anno è finito all’improvviso, nel mio sentire, nemmeno il tempo di accorgersi che ci stava lasciando… forse perché c’era troppo rumore, perché troppe sono state le parole dette e ribadite ed urlate, dai tetti e dalle piazze, a volte per buoni motivi, a volte per ingannare…
E’ facile andarsene quando nessuno bada a te, togliere il disturbo quando tutti sono presi dalle loro faccende, dalle loro quotidiane ansie di andare, di costruire, di fare.
E’ importante fare. Senza opere non saremmo qui, io a scrivere su questa tastiera e tu a leggere queste righe. E’ con il lavoro di innumerevoli generazioni di persone che siamo arrivati a questo punto della storia, noi, piccoli uomini sulle spalle di giganti di cui a volte nemmeno conosciamo il nome o il valore. Eppure non saremmo qui senza di loro, senza l’interminata schiera di anni che ci hanno portato conoscenza, benessere, libertà, democrazia, fede e quant’altro di bello e di grande riempia la nostra esistenza…
E allora mi fermo per un momento a dire grazie, ad abbracciare in cuor mio tutti quelli che sono stati qui, che hanno calpestato questa terra, che hanno affrontato il viaggio di una vita come anche a me, come a chiunque è chiesto di fare.
Non posso non fermarmi e guardare avanti, dare una prospettiva a quest’attimo fuggitivo e schivo, ai piccoli e grandi pensieri che mi fanno compagnia in questo istante.. non posso non pensare alla mia parte di responsabilità, a cosa potrò donare a chi a suo tempo si troverà ad essere in questo luogo, in ogni luogo, in altro tempo…
Penso poi alle grandi sfide dell’energia, della pace, della tolleranza e delle comprensione reciproca tra le persone e tra i popoli, della scienza, delle malattie che ancora sono incurabili.. Penso alla più grande sfida di tutte, quella del senso della vita, cui sempre meno persone prestano attenzione, demandando ad altri il compito di confezionare risposte facili e pronte, ma per questo stesso motivo insussistenti e inappaganti.
Penso a tutti noi, alle occasioni che avremo in quest’anno di incontrarci, di farci del bene, di fare la nostra parte per rendere migliore la vita di ciascuno e quella di tutti.. e non posso non sperare, ancora una volta, che faremo di tutto perché sia così!
Buon 2011 allora, vi abbraccio forte!!
PS: per rivedere l’animazione iniziale, clicca qui!
Estrarre un’animazione flash (.swf) da un file excel (.xls)
Qualche vostro amico/a vi ha mandato il “classico” file XLS con la “classica” animazione natalizia di auguri fatta in flash?
Se (come me) usate OpenOffice e non MS Office, non riuscite a vederlo perché (giustamente) OpenOffice non sa cosa farsene di un file in flash incluso in un documento excel: vi mostra solo il primo frame, che poi probabilmente sarà l’anteprima che ha generato Office quando l’ha incluso, e altro non potete fare… D’altronde se anche avessimo voluto estrarci il file in flash (.swf) incluso, usando un sistema in cui c’è excel per poi vederlo nel nostro computer non avremmo avuto migliori prospettive.. perché non c’è modo di farlo tramite l’interfaccia di excel!
Possibile che non ci sia un sistema per riottenere quel flash incluso e potercelo guardare nel browser?
Ma è una domanda retorica: certo che c’è! Tutto quel che ci serve è un semplice editor esadecimale (io per scrivere questo mini-tutorial ho usato HxD ) e un po’ di attenzione.
Pronti? Si parte!
Apriamo con l’editor il nostro file .XLS.
Cerchiamo nel file, a partire dall’inizio, la seguente sequenza di bytes (hex): 46 53 57 (“FWS” in ASCII).
Corrisponde, come potete vedere in queste specifiche, alla “firma” di 3 bytes che si trova sempre all’inizio dei file flash, e se notate altro non è che l’estensione “SWF” a rovescio
Segnatevi (poi servirà) l’indirizzo a cui trovate la sequenza, cioè per la precisione l’offset cui si trova il primo byte della sequenza rispetto all’inizio del file.
Andate avanti di 4 bytes da quell’offset ed annotatevi, a partire da questa nuova posizione, i 4 bytes che troverete (per esempio “B8 A2 12 00″) perché rappresentano -sempre a quanto si legge nelle specifiche di prima- un intero senza segno a 32 bit contenente la lunghezza del file SWF scritto a partire dal byte meno significativo fino a quello più significativo (per es. “B8 A2 12 00″ significa “0012A2B8″ in esadecimale, cioè 1221304 bytes).
Ora che abbiamo la lunghezza non ci resta che scrivere su un altro file quel numero di bytes a partire dall’indirizzo base, cioè quello a cui avevamo individuato la sequenza “FWS”: in HxD ci basterà usare la funzione seleziona blocco, indicare l’indirizzo di partenza e la lunghezza, dare ok, poi fare copia, creare un nuovo file, fare incolla e infine salvare il nuovo file con un nome adatto al suo contenuto, come ad esempio “auguri.swf”.




